La Cgil è pronta a cambiare pelle. A riorganizzarsi, per farsi trovare pronta alle sfide che l'attendono in un mondo del lavoro che cambia e, con esso, anche i suoi interpreti. In questi giorni all'attenzione dell'opinione pubblica è finito il piano di riorganizzazione che si appresta a varare la più grande organizzazione sindacale italiana. Un processo di razionalizzazione che passa anche per una serie di provvedimenti che riguardano le strutture e le sedi a disposizione della Cgil,comprese quelle presenti sul territorio regionale. In Campania il segretario Franco Tavella a Repubblica ha fatto sapere che alcune proprietà saranno vendute. L'intento, però, non è quello di fare cassa ma di snellire l'impianto organizzativo e, senza nascondersi dietro a un dito, fare i conti anche con le difficoltà economiche in tempi di crisi persistente non lasciano immune il sindacato. Un piano di riorganizzazione, si è detto, che dunque interessa da vicino anche il nostro territorio.
Com'è la situazione patrimoniale per Sannio e Irpinia? Lo abbiamo chiesto al segretario provinciale per Benevento e provincia, Rosita Galdiero. «Per quanto riguarda il capoluogo sannita, abbiamo un palazzo di nostra proprietà recentemente ristrutturato e per il quale fra non molto finiremo anche di pagare il mutuo. Dunque non ci sono problematiche particolari. Stesso discorso – aggiunge Galdiero – anche per quanto riguarda la provincia di Avellino. Anche lì la sede è stata acquistata qualche tempo fa, l'unica differenza è che il mutuo è più lungo essendo più recente. Ma in ogni caso parliamo di una sede nuova ed accogliente. In sintesi, possiamo dire che per quanto riguarda le aree interne, la Cgil non deve preoccuparsi».
Il discorso si sposta poi sulla “nuova ripartenza” fatta di qualche taglio: «Più che di spending review, però, parlerei di un sindacato che si rinnova per essere sempre più vicino ai suoi iscritti e per rendere le proprie sedi più accoglienti. «La Cgil, com'è nel suo costume, non ha ricorso riforme inutili ma si è sempre dimostrata pronta a cambiare. Con l'obiettivo di rafforzare la propria presenza al fianco dei lavori: intenti già declinati – sottolinea Galdiero – nella nostra conferenza di organizzazione e che saranno confermati all'appuntamento nazionale in programma il prossimo 17 e 18 settembre». E ancora: «Qualcuno ci accusa di essere un'organizzazione “vecchia”, ma voglio ricordare come da anni siamo impegnati nell'interagire con i precari e coloro che si ritrovano a fare i conti con i nuovi contratti di lavoro. Per non parlare del fatto che molti segretari delle camere del lavoro sono giovani. E non è una cosa di oggi». Insomma, Galdiero rispedisce al mittente insinuazioni e accuse. E rilancia: «Con la conferenza nazionale si chiude un percorso e se ne aprirà un altro. La Cgil – conclude il segretario sannita – modernizza le sue strutture, sapendo che il processo di riorganizzazione avviato richiede il tempo necessario».
Giovanbattista Lanzilli