Casalduni

Con le sue 23 contrade, Casalduni è uno dei paesi con la più vasta estensione rurale dell’intera provincia di Benevento nella Regione Campania. E adesso, grazie al progetto WiFi Italia, è anche uno dei più avanzati dal punto di vista della transizione digitale. “Abbiamo aderito al progetto per fornire ai cittadini una connessione libera e gratuita” dichiara Pasquale Iacovella, Sindaco di Casalduni.

La convenzione siglata con Infratel Italia, società che attua il progetto WiFi Italia per conto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, prevede che il Comune fornisca soltanto l’allaccio alla propria rete elettrica, mentre Infratel Italia metterà a disposizione la dotazione tecnologica e i dispositivi necessari (access point).

Come funziona? Scaricando la app gratuita sul proprio cellulare, residenti e turisti avranno accesso al Wi-Fi libero e veloce collegandosi da alcuni hotspot collocati in paese. A Casalduni sono tre: in via Foresta 9, al civico 4 della strada provinciale 8 e in via Roma 3. Una volta scaricata la app gratuita, il sistema dà accesso a tutti gli 12.573 hotspot installati finora in tutta d’Italia, nei 4.674 tra Comuni e ospedali che hanno aderito alla grande rete di WiFi Italia. Ad oggi sono 532.222 gli utenti che hanno scaricato la app, ma i numeri sono in continuo aumento.

Un servizio davvero all’avanguardia per questo paese di 1.200 abitanti nell’entroterra campano che affonda le sue radici storiche al tempo dei Normanni. Racconta il Sindaco Iacovella: “Era un feudo di Tommaso di Fenuccio che dipendeva dalla baronia di Guglielmo di Rampano, Signore di Ponte. La prima menzione di Casalduni in un documento ufficiale risale al 1335, in una bolla di Papa Clemente V, in riferimento alla delimitazione del territorio di Benevento (Castrum Casaldonis). Il nome rivela la sua natura di casale, vale a dire ‘terra abitata senza una propria autonomia’, appartenente a chiese e monasteri, senza corte di coloni asserviti alla gleba o forse a qualcuno dei Longobardi o dei Normanni conquistatori”.

“Fu concesso dagli Angioini alla Casa di Sus, in particolare ad Ilaria di Sus, figlia di Americo e vedova di Eustasio Sabrano, figlio del conte di Ariano. Prima del 1415, infatti, Casalduni apparteneva ai Sabrano, conti di Ariano al seguito di Carlo d'Angiò. In seguito, i Sabrano furono spogliati dei loro feudi per aver consigliato Giovanna II regina di Napoli di parteggiare per Luigi d'Angiò contro Re Alfonso d'Aragona e i loro possedimenti furono dati a Francesco Attendolo Sforza, capitano di ventura”.

Il terremoto del 1688 distrusse anche Casalduni: rimasero in piedi solo il castello feudale e le chiese di San Rocco e di S. Maria della Consolazione. In seguito all’unità d’Italia fu saccheggiata e messa a fuoco.

Per le sue caratteristiche di paese rurale, ricco di storia e immerso nella natura, Casalduni risponde perfettamente ai criteri del Progetto WiFi Italia.  L’iniziativa mira a digitalizzare tutte le piazze d’Italia, siano esse nelle grandi città o nelle zone più rurali e periferiche, e a mettere le nuove tecnologie e la connessione veloce e gratuita a servizio del patrimonio locale.

“Casalduni - prosegue il primo cittadino Iacovella - è ricco di vegetazione, aria salubre e bellezze naturali: nei pressi della località chiamata ‘Terravecchia’, in mezzo ad una rigogliosa zona boschiva, scorre l'Alenta, un torrente dalle acque limpide e incontaminate in quanto, dalla sorgente alla foce, attraversa solo aree rurali. In un punto, caratterizzato dal suolo irregolare, l'Alenta forma delle suggestive cascate che costituiscono una grande attrattiva turistica. Grazie alle sue caratteristiche naturali, Casalduni è il paese ideale per chi ama la pace e tranquillità.”

L’adesione al progetto è davvero semplice, si possono richiedere hotspot gratuiti per i propri Comuni o federare reti pubbliche già esistenti: tutte le istruzioni nella sezione “come aderire” del sito di WiFi Italia.