“L'affetto delle persone” come eredità dell'esperienza a Benevento. “Una lezione che porterò sempre con me”, ha detto, visibilmente emozionato, il dottore Gianpaolo Patruno, al passo di addio come dirigente della Divisione anticrimine della Questura sannita. Da domani sarà infatti al vertice del Commissariato di Andria.
“Siamo contenuti per lui ma dispiaciuti per la perdita che subirà la struttura”, ha spiegato il questore Antonio Borrelli, che ha rimarcato il lavoro svolto “con estrema professionalità e spirito di servizio”. Un lavoro- ha sottolineato Patruno - “fatto anche di cose innovative, per il quale ringrazio le donne e gli uomini della Divisione che mi hanno supportato e sopportato”.
Quarantacinque anni, originario di Corato, in provincia di Bari, Patruno era arrivato a Benevento nel gennaio 2014. Proveniva da Cerignola, dove dal febbraio 2011 aveva guidato il Commissariato. In precedenza aveva operato a Bari, prima alla Squadra mobile e poi alla Direzione investigativa antimafia, ottenendo risultati importanti nella lotta alla criminalità organizzata.
Ora, dopo un anno e mezzo trascorso nel Sannio, il ritorno a casa per un nuovo capitolo. In bocca al lupo.
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