Il cervellone informatico della Serie B ha sentenziato: Salernitana-Avellino alla prima giornata di campionato. Ora la palla passa alle istituzioni. I tifosi delle due sue squadre già fremono, ma contemporaneamente allo stupore di veder disputare il derby all'esordio stagionale è iniziata ad aleggiare anche la paura di non poter assistere "liberamente" al match dell'Arechi. Sulle diverse pagine facebook dedicate al tifo biancoverde sono decine le considerazioni negative ed è consistente il timore di un possibile divieto di trasferta ai sostenitori irpini.
Numerosi gli appelli lanciati sui forum: non esasperare gli animi tra le tifoserie con minacce e sfottò appare il primo passo da compiere verso un appuntamento a cui nessuno vorrà mancare. A distendere gli animi ci ha pensato immediatamente il sindaco facente funzioni di Salerno, Vincenzo Napoli. "La nostra tifoseria ha dato sempre prova di grande correttezza, sportività e civiltà. Proveremo a organizzare qualche iniziativa insieme agli amici irpini".
Toni distensivi che fanno seguito alla bella iniziativa dei supporters biancoverdi che, qualche mese fa, per aiutare Armandino, il piccolo tifoso della Salernitana uscito vincitore dalla lotta contro un brutto male, organizzarono una raccolta fondi per le spese mediche prontamente donata agli esponenti del tifo granata. Su queste basi bisognerà costruire il futuro, anche perché gli ultimi tre precedenti non lasciano tranquilli.
Il 25 marzo 2007, un mese e mezzo dopo la tragica scomparsa di Filippo Raciti nel corso degli scontri tra tifosi del Palermo e del Catania, alla gara di ritorno tra Salernitana e Avellino (finita 1-1) poterono assistere solo i supporters granata in possesso dell'abbonamento (circa tremila spettatori). Scelta dettata dagli incidenti provocati dai tifosi della Salernitana nel corso della gara di andata disputata al Partenio e conclusa 4-0.
Il 13 dicembre 2008 Avellino-Salernitana (terminata 1-1) si disputò al Partenio senza i tifosi granata, bloccati dall'Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive. La stessa sorte toccò ai sostenitori biancoverdi un girone più tardi (9 maggio 2009) ai quali fu vietato di poter seguire i lupi all'Arechi. A distanza di sei anni, con l'introduzione della Tessera del Tifoso, ora Supporter Card, le cose possono cambiare. Anzi, devono cambiare. È lo spettacolo del calcio a chiederlo.
Carmine Roca