Fra le varie misure previste da Garanzia giovani, il programma attraverso cui l'Unione Europea sta provando a contrastare la disoccupazione giovanile, figura anche il servizio civile nazionale. In Italia, com'è noto, il progetto riguarda i giovani dai 15 ai 29 anni. Le regioni, in autonomia, hanno poi stabilito la durata del progetto, che poteva variare da 6 mesi a un anno. Il servizio civile con Garanzia giovani è operativo in Campania, Abruzzo, Basilicata, Friuli Venzia Giulia, Lazio, Molise, Piemonte, Sardegna, Sicilia e Umbria. Dal primo bando (novembre 2014) ad oggi, quasi 9mila giovani sono stati coinvolti. Campania, Sicilia e Puglia sono le regioni dove più numerosi sono stati i giovani coinvolti.
Cinque i settori coinvolti: educazione culturale e assistenza (i più richiesti), poi ambiente, patrimonio artistico e protezione civile. Ma il progetto non si ferma e va avanti: entro fine anno, infatti, è in programma un nuovo bando per ulteriori 2773 posti. Un percorso dalla duplice valenza, quello del servizio civile: oltre al rimborso spese, infatti, è importante anche per la formazione dei giovani che lo praticano. La gestione dei giovani a livello informatico viene fatta dagli enti in coordinamento con il Dipartimento tramite una piattaforma specifica chiamata Futuro. Alla fine del servizio, ai partecipanti viene inoltre rilasciato un apposito attestato con le competenze acquisite.
Giovanbattista Lanzilli