Tante squadre di calcio ma pochi i campi a disposizione dove poter giocare nel week end e allenarsi durante la settimana. E’ questa la realtà che si sta vivendo negli ultimi anni tra Avellino, Atripalda e Mercogliano che annoverano in totale oltre una decina di squadre che militano nei campionati dilettantistici della provincia. Solo la città di Avellino conta ben otto squadre (San Tommaso, Virtus Avellino, Galluccese, Centro Storico Avellino, Valle Avellino, Real Avellino, Wolwes Avellino, Borgo Ferrovia) ma al momento l’unico stadio disponibile in città è il “Roca”, su cui incombe il pericolo della disputa di tutte le gare a porte chiuse a causa di lavori che dovrebbero essere effettuati per l’inizio dei campionati. Tutto ciò è un vero problema se si aggiunge anche l’indisponibilità dallo scorso anno del “Partenio B”, chiuso in seguito alla vertenza tra il Rione Mazzini e il Comune di Avellino, e lo stadio di Rione Ferrovia, scelto come impianto da ristrutturare nell’ambito del progetto per la miglioria del patrimonio impiantistico sportivo campano e che ha inciso negativamente sulla stagione del Parco Aquilone, costretto a spostarsi al “Roca” di Avellino e a giocare ad orari improponibili a causa della numerosa presenza di tante squadre . Oltre a questi due campi si deve aggiungere anche l’inagibilità dello stadio di Mercogliano che ha costretto il Città di Mercogliano, club di Terza Categoria, a giocare a Monteforte Irpino e l’inagibilità di una tribuna dello stadio “Valleverde” di Atripalda, in cui giocano Abellinum e Real Avellino. Non vanno dimenticati anche Valle Avellino, Borgo Ferrovia e Wolwes che durante l’anno sono state costrette a spostarsi nei campi di Cesinali e di Aiello del Sabato. Una situazione davvero difficile che potrebbe incidere negativamente sulle scelte di tante realtà calcistiche della città che potrebbero decidere in un futuro prossimo di mollare tutto in assenza di risposte dalle istituzioni competenti. Giocare a porte chiuse potrebbe essere una soluzione di breve periodo ma una situazione penalizzante per le tante persone che hanno la passione per il calcio minore.
Raffaele Buonavita