È un Napoli ingiocabile. Imbattibile. È la Lazio la nuova “inseguitrice” del Napoli. I biancocelesti vincono il derby contro la Roma per 1-0 e scavalcano l’Inter, che in serata è stata sconfitta dalla Juventus, sempre per 1-0. Ancora una volta i bianconeri aiutati dal solito fallo di mano di Rabiot, che manda in porta Kostic. Anche Vlahovic ha partecipato all’azione con un sospetto tocco di braccio. La Lazio è la nuova seconda, distaccata a 19 punti ed è in corsa per un posto in Champions , al quale ormai crede anche la Juventus. Non ci sono sorprese all'Olimpico grande Torino, dove gli azzurri rifilano quattro gol ai granata e proseguono la loro corsa verso lo scudetto. Spalletti rinvia il turnover e schiera la formazione tipo. Al 9' Rodriguez salva i suoi in scivolata su tiro a colpo sicuro di Lozano. Sul corner seguente, battuto da Zielinski, Osimhen ha colpito per la prima volta svettando più in alto di tutti battendo imparabilmente Milinkovic-Savic con un tocco di testa-spalla. Fra il 14' e il 23' tre tentativi di risposta dei padroni di casa: prima Meret ha respinto un tiro di Vlasic; poi il portiere del Napoli ha ribattuto una conclusione violenta di Ricci con seguente tap-in sul palo di Sanabria; infine Vojvoda ha mancato il bersaglio da buona posizione. Al 33' l'episodio che di fatto ha chiuso il match. Linetty ha steso in area di rigore Kvaratskhelia: lo stesso asso georgiano ha quindi siglato il 2-0 per il Napoli dagli undici metri. Nella ripresa gli altri due squilli dei campani. Al 6' la doppietta di Osimhen, abile a segnare di testa su assist da sinistra di Olivera. Al 23' su servizio di Kvaratskhelia (in doppia cifra sia come gol che come assist) il poker del Napoli, firmato dal neoentrato Ndombelé. A ruota solo una girandola di sostituzioni e poche emozioni sino al triplice fischio del direttore di gara. Si va verso la sosta con la consapevolezza che da aprile inizierà il conto alla rovescia.
Napoli "ingiocabile": ora il vantaggio sulla seconda è di 19 punti
Gli azzurri sembrano troppo forti, per tutti. La Lazio è ora la nuova "inseguitrice"
Giovanni Scotto