Sarà il fine settimana del raduno ufficiale della nuova Scandone, ma interessanti novità potrebbero giungere non solo dal parquet. Infatti, i biancoverdi stanno lavorando assiduamente anche fuori dal parquet per cercare di completare il roster per la prossima stagione. Tante le piste in caldo per la Sidigas, che nel week-end conta di scegliere quale percorrere con maggiore insistenza, giungendo magari ad un accordo.
Cameron Clark piace e non poco alla dirigenza irpina. Duttile, prezioso in difesa, con un buon atletismo e un ottimo tiro soprattutto dalla media, il lungo visto lo scorso anno a Cremona è ancora senza squadra e i biancoverdi hanno fatto più di un sondaggio per capire le reali possibilità di portarlo ad Avellino. Il giocatore che in estate aveva rifiutato la proposta di rinnovo della Vanoli in attesa di un'offerta più allettante viaggia per il momento a cifre alte ma non impossibili, che potrebbero incontrarsi con le disponibilità della Scandone. Una Scandone che lavora su questo fronte, ma non si preclude altre strade.
Se quella che portava a Eric Griffin sembra quantomeno difficile, viste le richieste dell'ex Texas Legends ritenute eccessive per un giocatore con grande potenziale ma in parte ancora inespresso, hanno preso consistenza quelle che conducono ai nomi di Maarten Leunen (1985, 206 cm) e Hakim Warrick (1982, 206).
Il primo è una vecchia conoscenza del campionato italiano, avendo indossato per cinque stagioni la maglia della Pallacanestro Cantù, prima dell'esperienza in Germania dello scorso anno con il Ratiophorm Ulm. Ala grande capace di essere pericolo sia dall'arco che nell'area pitturata, il lungo statunitense rappresenterebbe un'alternativa in grado di regalare esperienza e solidità al prossimo roster irpino.
Anche Warrick è un giocatore molto esperto, con all'attivo ben 526 presenze in Nba (9.4 punti e 4 rimbalzi in 20.2 minuti). Uscito da Syracuse nel 2005, ha indossato le canotte di Memphis, Milwaukee, Chicago, Phoenix e Charlotte prima dell'avventura in Cina del 2013/2014. Nella seconda parte del 2015 invece ha indossata la maglia del Konyaspor, in Turchia, chiudendo la sua prima esperienza europea con 17.6 punti e 7.7 rimbalzi. Warrick è un giocatore più atletico e più interno rispetto a Leunen e Clark. Questo potrebbe cambiare, nel caso, i piani della Scandone per lo slot di terzo lungo.
Rimangono però forti al momento le candidature di Ivan Buva e Pavel Huska, che completerebbero alla perfezione il reparto interni in caso di arrivo dell'ex Cremona o di un giocatore con caratteristiche simili.
Alessio Bonazzi