Napoli

Era stata una (quasi) settimana da tregenda, tra esternazioni (più o meno opportune) del presidente, parata di ogni genere di colpi e botte da parte di Luky (si vedrà) Spalletti, qualche confessione resa pubblica del capitano Di Lorenzo (e regolarmente criticata), la solita (ma più che conprensibile) totoformazione, e ora gli strepiti, ora i pianti, ora le minacce delle curve (qualcuna anche a buona ragione).

Come se non bastasse si era aggiunta la capillare analisi della clamorosa sconfitta interna con il Milan, tra vittimologi, giubilanti e dietrologisti. Lecce 1 Napoli 2.