Napoli

Dimenticare la brutta sconfitta del campionato e buttarsi a capofitto in un bel viaggio. È questo lo spirito con cui il Napoli vuole affrontare i suoi primi quarti di finale della storia in Champions League. Si gioca il derby d'andata in casa del Milan: fischio d'inizio alle ore 21 con la consapevolezza che la partita durerà 180 minuti e che a San Siro sarà importante uscire con un risultato positivo, in attesa del ritorno al Maradona tra sei giorni. Il Napoli deve tenere duro, senza Osimhen e Simeone e con un Raspadori non al meglio. Il nigeriano dovrebbe recuperare per la gara di ritorno, ma intanto Spalletti fa i conti con l'emergenza in attacco: il dubbio principale è su chi sostituirà il capocannoniere del campionato.

L'allenatore azzurro non si è sbilanciato, ma ha fatto capire che Raspadori non ha i 90 minuti nelle gambe. Ecco perché si apre l'ipotesi del falso nueve, con Lozano ed Elmas, in ordine di preferenza, i principali candidati a muoversi al centro dell'attacco. Ma non si esclude neanche la soluzione con Kvaratskhelia nel ruolo di centravanti, in attesa poi che Raspadori possa subentare a gara in corso. Pochi dubbi negli altri reparti: Spalletti dovrebbe affidarsi a Meret tra i pali, Di Lorenzo terzino destro, coppia di centrali con Rrahmani e Kim, e Mario Rui a sinistra. A centrocampo solito terzetto con Anguissa, Lobotka e Zielinski. Più di 70mila spettatori al Meazza, con quasi 5mila napoletani a sostenere gli azzurri in una serata storica