Castelbaronia

I soldi per rilanciare l’Italia, regalati ai morti. Non è andata giù al sindaco di Castel Baronia Felice Martone, questa definizione nel programma Fuori dal Coro associata proprio alla sua comunità e alla scelta di investire i fondi del Pnrr nei cimiteri. 35 in totale su tutto il territorio nazionale tra cui è candidato anche il piccolo comune della baronia.

"Ritengo di non dover giustificare veramente nulla. Alla fine io credo che chi ha affermato una cosa simile, evidentemente non abbia proprio capito ciò che stava dicendo o sia stato mal informato. Ritengo in ogni caso sbagliato che da un canale nazionale si facciano affermazioni di questo tipo. Noi siamo solamente un terminale rispetto allo stanziamento di fondi del pnrr.

Abbiamo semplicemente aderito ad un bando nazionale per le infrastrutture sociali peraltro non finanziato e i cimiteri rientrano tra queste. Dov'è lo scandalo? Noi potevamo partecipare su tre linee guida progettuali di quelle previste, c'è un apposito documento del Ministero che ci indica dove poter intervenire e quindi dai ragionamenti fatti: l'asilo nido lo abbiamo, come pure altre infrastrutture, ecco perchè abbiamo pensato di dare ulteriore decoro a qualcosa di importante come un cimitero, non potendo intervenire su opere già messe in atto o esistenti. Il cimitero è parte integrante della vita sociale, di una piccola o di una grande comunità.

Addirittura si è detto che i fondi del pnrr vengono regalati ai morti.

E' qualcosa di profondamente offensivo per i morti e per i vivi. Si è tentato in qualche modo di disorientare i cittadini. Un dato è certo, fondi per i cimiteri non ce ne sono. Questa è una struttura che vive all'interno di una comunità, lì ci sono i nostri cari, ma di cosa stiamo parlando. Non di certo ci siamo inventati, di buttare i soldi all'aria. Questa vicenda è di una gravità assoluta, perchè in questo modo si disorientano le persone. E non è giusto."

Avviso pubblico per la presentazione di Proposte di intervento per Servizi e Infrastrutture Sociali di comunità da finanziare nell’ambito del PNRR

Avviso pubblico per la presentazione di Proposte di intervento per Servizi e Infrastrutture Sociali di comunità da finanziare nell’ambito del PNRR, Missione n. 5 “Inclusione e Coesione” del Piano nazionale ripresa e resilienza (PNRR), Componente 3: “Interventi speciali per la coesione territoriale” – Investimento 1: “Strategia nazionale per le aree interne – Linea di intervento 1.1.1 “Potenziamento dei servizi e delle infrastrutture sociali di comunità” finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU.

L’iniziativa mira a promuovere soluzioni a problemi di disagio e fragilità sociale, mediante la creazione di nuovi servizi e infrastrutture sociali e/o il miglioramento di quelli esistenti, favorendo l’aumento del numero di destinatari e/o la qualità dell’offerta, anche facilitando il collegamento e l’accessibilità ai territori in cui sono ubicati i servizi stessi, sotto forma di trasferimenti destinati alle autorità locali.

Ecco l'Avviso pubblico

L’avviso pubblico è rivolto ai comuni delle aree interne (intermedi, periferici, ultraperiferici) come individuati nella mappatura delle aree interne 2021-2027 (https://politichecoesione.governo.it/it/strategie-tematiche-e-territoriali/strategie-territoriali/strategia-nazionale-aree-interne-snai/lavori-preparatori-snai-2021-2027/mappa-aree-interne-2020/) che possono presentare un limite massimo di tre proposte progettuali e nei limiti dei massimali di seguito indicati (dati dalla somma degli importi dei progetti presentati):

Per i Comuni con numero di abitanti fino a 3.000 unità, 300.000,00 euro;
per i Comuni con numero di abitanti da 3.001 a 10.000 unità, 1.000.000,00 euro;
per i Comuni con numero di abitanti da 10.001 a 30.000 unità, 2.000.000,00 euro;
?per i Comuni con numero di abitanti oltre 30.001 unità: 3.000.000,00 euro.

Possono presentare le proposte progettuali, sempre nel limite massimo di tre, anche gli enti pubblici del settore sanitario o altri soggetti pubblici le cui attività ricadano nel territorio dei comuni delle aree interne il cui importo complessivo (dato dalla somma degli importi dei progetti presentati) non dovrà superare 5.000.000 di euro.