Salernitana (4-2-3-1): Strakosha (Liverani 1’ st), Franco, Pestrin, Lanzaro (Trevisan 1’ st), Colombo (Pollace 26’ st), Calil (Grillo 40’ st), Gabionetta (Russotto 9’ st), Troianiello (Perrulli 20’ st), Sciaudone, Eusepi (Cappiello 42’ st), Schiavi. A disposizione: Grillo, Arcaleni, Tarallo. Allenatore: Torrente
Bari (4-3-3): Guarna; Sabelli (Contini 41’ pt), Gemiti, De Luca (Boateng 18’ st), Di Noia (Porcari 1’ st), Caturano (Petropoulos 1’ st), Sansone (Partipilo 45 st, Defendi (Valiani 1’ st), Tonucci, Gkentsoglou (Donati 1’ st), Di Cesare. A disposizione: Micai, Gomet, , Rada. Allenatore: Nicola
Arbitro: Illuzzi di Molfetta (Prenna - Di Salvo)
Note Ammoniti: Gabionetta (S); Angoli: 8-4; Recupero: 4′ pt - 3' st Spettatori: 3678
Salerno. Davanti a pochi intimi Salernitana e Bari hanno dato vita ad una gara con poche emozioni. Novanta minuti noiosi, che hanno messo in mostra due formazioni ben messe in campo dai rispettivi allenatori, e che quindi si annullavano a vicenda. Dall’ingresso in campo si capisce che ci sono subito novità per la Salernitana, a partire dal modulo, che non è il consueto 4-3-3, che Torrente aveva adottato nelle altre amichevoli, ma un 4-2-3-1, che vede l’inserimento a sorpresa dal primo minuto del brasiliano Caetano Calil, a ridosso dell’unica punta Eusepi, con Troianiello a destra e Gabionetta a sinistra. In mediana capitan Pestrin e Sciaudone a cantare e portare la croce, mentre confermatissima la linea difensiva a quattro con Colombo e Franco sugli esterni, e Lanzaro e Schiavi coppia centrale, con il giovane Strakosha a difendere la porta. Novità anche per il Bari, che lascia in panchina il neo acquisto Valiani, spendendo in campo Defendi con i gradi di capitano, che invece era dato per assente e con la valigia pronta. In attacco confermato il tridente con De Luca, Caturano e Sansone. La Salernitana sembra più fresca atleticamente, con Gabionetta e Calil in palla si dalle prime battute. La prima emozione della partita è firmata proprio dai granata. Azione manovrata al limite dell’area, con Calil che vince un rimpallo e con un tocco delizioso scambia stretto con Eusepi. L’ex sannita si ritrova solo davanti a Guarna, abile ad uscire a valanga e a chiudere lo specchio della porta. Al 22’ è ancora Eusepi a rendersi pericoloso, sugli sviluppi di un cross di Colombo che lo pesca con il contagiri al centro dell’area. Lo stacco è imperioso, ma il pallone non crea problemi a Guarna che neutralizza. Il primo squillo del Bari porta la firma di Tonucci che dal limite, su una corta respinta della difesa granata dagli sviluppi di un corner, prova la botta che finisce troppo centrale, ed è bloccata senza problemi da Strakosha. Pochi minuti dopo è Defendi a provarci da distanza siderale, con la sfera che termina alta sulla traversa. Al 34’ azione manovrata della Salernitana con Eusepi che serve all’indietro Sciaudone, per poi buttarsi nello spazio. Il centrocampista ex Catania vede il movimento del centravanti e con un tocco morbido disegna una traiettoria perfetta, con Eusepi che prova l’acrobazia, ma viene anticipato in angolo da un tocco della difesa pugliese. Dopo quattro minuti di recupero il direttore di gara manda tutti negli spogliatoi, con il risultato fermo sullo zero a zero. Nella ripresa due cambi per la Salernitana, con Torrente che manda in campo Liverani al posto di Strakosha e Trevisan in luogo di Lanzaro. Quattro, invece, le sostituzioni per il Bari con Donati, Valiani, Porcari e Petropoulos che si aggiungono a Contini entrato al 41’ del primo tempo al posto dell’infortunato Sabelli. All’8’ la Salernitana beneficia di un tiro dalla bandierina. Il pallone è messo fuori dalla difesa del Bari, con Gabionetta appostato al limite dell’area che prova al conclusione al volo che finisce alta sulla traversa. Entra anche Russotto, proprio al posto del brasiliano che esce esausto e tra gli applausi dell’Arechi. L’ex partenopeo dieci minuti dopo il suo ingresso in campo prova a farsi vedere sfruttando un calcio da fermo al limite dell’area. La conclusione supera la barriera, ma non è potente e finisce tra le braccia di Guarna. Il Bari si rifà vivo dalle parti di Liverani alla mezz’ora con il neo entrato Boateng. Accelerazione bruciante del numero sette, che lascia sul posto il diretto marcatore e taglia verso il centro trovando la conclusione con un diagonale rasoterra, con Liverani che si distende e para a terra. Da questo momento in poi nulla più, se non una conclusione dalla distanza di capitan Pestrin, che vede Guarna fuori dai pali e prova il pallonetto che termina di poco alto sulla traversa. Dopo due minuti di recupero il direttore di gara decreta la fine del match con le due formazioni che guadagnano gli spogliatoi tra gli applausi dei 3600 spettatori presenti sugli spalti.
Massimiliano Grimaldi