Benevento

Un successo così importante merita la nomina di tutti i protagonisti che hanno preso parte al torneo. Di seguito vi elenchiamo i calciatori giallorossi che hanno partecipato e vinto la 31^ edizione del Trofeo Shalom, commentando la prestazione in finale:

Bruno: Ha difeso la sua porta con qualsiasi mezzo, mettendo in seria difficoltà gli attaccanti partenopei. E' stato punito due volte a causa di una deviazione e di un tiro imprendibile. Meritata la nomina a miglior calciatore della finale. 

Martone: Nel primo tempo svolge il suo ruolo come può, concedendo poco agli avversari. Il giallo subito ha portato Ignoffo a cambiarlo, onde evitare una possibile espulsione.

Fusco: Il suo fisico possente frena le sfuriate di Mentana. Fa spallate con gli attaccanti e come al solito è sempre preciso e pulito negli interventi. 

Letizio: Con Fusco forma una bella coppia che, in questo torneo, ha subito solo tre reti. Sbaglia poco quando è il momento di intervenire. 

Sparandeo: Il capitano fa la fascia su e giù in maniera instancabile. Nonostante l'ammonizione che gli pesa sul groppone riesce a gestirsi. Dai suoi piedi nasce l'azione del secondo gol. 

Lama: E' un elemento instancabile e prezioso. Prova a mettere il portiere in difficoltà con un tiro dalla distanza, ma viene premiato in occasione del secondo gol quando serve Pinto con un passaggio perfetto. 

Maisto: E' una delle rivelazioni. Non brilla in maniera particolare contro la Salernitana, ma nella finalissima scende in campo da titolare e dà il meglio di sé a centrocampo. Ottimo l'assist per Di Maso in occasione del primo gol. 

Frulio: Ha il compito di smistare palla e di dare il via alle azioni giallorosse soprattutto nei momenti di difficoltà. Svolge il suo compito abbastanza bene e promette ampi margini di miglioramento quando entrerà pienamente in forma. 

Di Donato: E' la marcia in più. Ruba palla, serve gli attaccanti o cerca la conclusione personale. E' un elemento dotato di grande tecnica ed è stato protagonista di un grandioso torneo. C'è il suo zampino nel gol vittoria. 

Pinto: E' il bomber che ti inventa la giocata da un momento all'altro. Gonfia per ben due volte la rete e vince il premio di capocannoniere del torneo. Con Manera forma una coppia perfetta, ben collaudata da un anno di duro lavoro. 

Manera: Silenzioso e dedito al lavoro, costituisce con Pinto la coppia d'attacco perfetta per una squadra. Alla prima occasione gonfia la rete e libera più volte gli spazi per i compagni in fase offensiva. 

Di Maggio: Per lui una sola presenza infelice contro il Napoli nella fase a gironi, ma è pronto a dimostrare il suo valore nel corso del campionato.

Pisacane: Entra in corso d'opera e fornisce il suo contributo al meglio.

Rillo: Offre alla squadra le sue indiscusse qualità e si candida seriamente per un posto tra i titolari in vista del campionato.

D'Ascoli, Tozza e Guerriero: Hanno dato energia e voglia di vincere alla squadra quando sono entrati in campo.

Iaquinto: Centrale difensivo abbastanza promettente.  Lavora per farsi trovare pronto quando verrà chiamato in causa. 

Mister Ignoffo: E' il vero artefice di questo successo. Ne ha viste di tutti i colori nel corso della sua carriera e la sua esperienza la sta mettendo a disposizione di ragazzi che possono reputarsi fortunati anche per questo. Ignoffo gli ha fornito un ottimo gioco e una mentalità vincente. Ai suoi ha detto che a fare l'allenatore è la squadra, ma noi diciamo che è soprattutto l'allenatore a fare una squadra equilibrata, compatta e vincente. Complimenti. 

Ivan Calabrese