Un'altra tragedia sul lavoro. Un'altra morte bianca a rimpinguare le tristi classifiche che vedono Benevento primeggiare in questa funesta statistica.
Morti bianche come quella di Pietro, operaio cinquantenne inghiottito da una frana. Morti non più tollerabili, come afferma la Fillea Cgil, intervendo sulla sicurezza: «La Fillea più volte ha espresso forte preoccupazione per una scarsa sicurezza sui cantieri edili e in generale nel mondo del lavoro dopo la morte del lavoratore a Montefalcone val Fortore nel mese di Agosto. Purtroppo appena tornati dalle ferie, dopo neanche un mese, si piange un altro morto nel settore delle costruzioni. Oramai la sicurezza e diventata un opzionale in un settore che è in piena crisi e dove si continua sempre di più a non investire sulla sicurezza .Chiediamo dove era il responsabile del cantiere? Chi era il responsabile della sicurezza? ».
Le regole ci sono, e secondo Fillea bisogna farle rispettare. Per questo dal sindacato arriva l'annuncio che presto sarà chiesto un incontro al Prefetto: «Non si può continuare a piangere morti come Pietro, lavoratore che per guadagnare il sostentamento per la propria famigli ci ha rimesso la vita perché nei cantieri edili la sicurezza non esiste più. La Fillea Cgil si unisce al cordoglio che ha colpito la famiglia.La Fillea Cgil chiederà un incontro, al Prefetto di Benevento, insieme con Filca Cisl e feneal UIl per aprire un confronto con gli imprenditori, gli enti appaltanti, Ispettorato, Inps e Inail per implementare la sicurezza visiva sui cantieri .
Visto che la nostra provincia ha il triste primato in Campania per morti sul lavoro, in base agli occupati, dobbiamo mettere in campo tutte le misure preventive per fermare questo fenomeno .Da oggi non vogliamo più morte bianche, vogliamo lavorare insieme agli enti appaltanti, ai responsabili della sicurezza e alle aziende per un cantiere sicuro .Tutti insieme Comuni, Provincia, Ispettorato , Inps ,Inail, enti appaltanti devono lottare per far rispettare le regole» .
Redazione