Auteri a 360 gradi, rabbioso e sereno, puntiglioso e tranquillo. Lo special one non si smentisce mai e, grazie a Dio, non le manda a dire. Ha un diavolo per capello quando gli tocca commentare la scelta della Lega Pro di far recuperare la partita col Messina mercoledì 16 settembre. Lo dice senza mezzi termini, questo modo di fare non gli piace: “Quelle date vanno cambiate, non si può giocare domenica, mercoledì e domenica con la terza partita che è la più impegnativa delle tre. Non è corretto, partiamo subito con una disparità di trattamento esagerata”. Il fiume in piena si calma per un attimo: “Sia chiaro, giocheremo lo stesso, ma non è affatto corretto: giocare tre partite in sette giorni in questo periodo della stagione è di una difficoltà tremenda”.
Mercato. Il mercato si è chiuso senza botti: molti si aspettavano un attaccante da doppia cifra, invece non c'è stata alcuna operazione: “Le scelte le avevamo già fatte, abbiamo sei attaccanti, non siamo andati in cerca di chimere: stiamo bene così”. Si è parlato dell'operazione Negro, passato alla Casertana attraverso il Benevento. Un attaccante che avrebbe potuto far comodo e che piace tanto al mago di Floridia: “Cominciamo subito a smentire questo detto: Negro non è affatto un pallino di Auteri. Io non ho vincoli con nessuno, né sono mai stato succube dei procuratori. In quella posizione abbiamo uno come Campagnacci che è uno specialista del ruolo e possiamo avere Marotta che può farlo senza problemi. In più abbiamo anche un giovane di prospettiva come Di Molfetta. Io sono aziendalista, non ho mai chiesto alle mie società di spendere più di quello che era necessario”.
Lista dei 24. “C'è la possibilità di variare un portiere, lo faremo”. C'è però il problema del numero totale: si è in 26, senza il portiere si scende a 25. Dunque serve un'altra scelta. Auteri nicchia. “Ora volete sapere tutto, abbiamo ancora un po' di tempo per farlo”. E spiega un po' la situazione: “Al centro in difesa stiamo bene, a sinistra abbiamo qualche problema. Dobbiamo gestire Mazzarani e Bianco è fermo. Ma lui farà un programma differenziato per una ventina di giorni, poi si vedrà. Soffre di un problema vecchio, bisogna proporgli un programma di recupero di lunga durata”. Ieri mancava anche Som, un altro mancino: “Lui non è stato bene, è rimasto a Parma”. Capire cosa potrà accadere è piuttosto complicato: non bisogna dimenticare che il mercato è ancora aperto per le squadre che sono state retrocesse (Catania) e ripescate (Entella, Teramo, Savona, Messina,. Pro Patria, Monopoli).
La penalizzazione. E' arrivata la notizia più scontata di questo momento, il punto di penalizzazione per aver presentato in ritardo la fideiussione: “Lo sapevamo, ma visti i precedenti ci aspettiamo che sia ristabilita un'equità di giudizio”.
Franco Santo