Avellino

Alle volte i veri colpi di mercato sono le conferme. Quella di Marcello Trotta a tratti è sembrata pericolosamente in bilico, ma alla fine tutta la preoccupazione in merito ad una sua eventuale partenza si è dileguata con lo scoccare delle 23 di lunedì 31 agosto. È prevalsa la ferma volontà del club biancoverde di blindare il suo gioiellino; la posizione serenamente determinata della società presieduta da Walter Taccone, che ha avuto il merito di credere nel ragazzo lo scorso gennaio, quando lo prelevò dal Fulham, e che ora desidera continuare a raccogliere i frutti del lungimirante investimento che ha consentito di riportare e rilanciare in Italia un giocatore dal sicuro avvenire. L’Avellino ha avuto sempre le idee chiare su Trotta e non ha mai avuto alcun dubbio in merito alla permanenza all’ombra del Partenio di “The Scoring Machine”

Il club biancoverde è rimasto fino in fondo coerente rispetto al proposito, manifestato fin dal primo giorno di calciomercato, di non voler cedere il talento casertano, ritenuto centrale nel proprio progetto sportivo, finalizzato a confermare i traguardi tagliati nella scorsa stagione per poi provare a migliorarli. Troppo importante poter contare sui gol dell’avanti casertano, anche in virtù della squalifica, sino al 27 novembre, di Castaldo per i fondi in nero percepiti ai tempi della Nocerina; irrinunciabile il contributo in fase di finalizzazione di un calciatore destinato a grandi palcoscenici, che è nella fase ascendente della sua carriera. 

Alla fine, il gioco di parole sarà perdonato, lieto fine: Trotta è rimasto. Per la gioia di tutti. E, con il diminuire della concitazione che portano in dote i giorni di trattative, è sempre più chiara la dinamica dei contatti e dei colloqui che la dirigenza avellinese ha intrattenuto per discutere del futuro del suo bomber: l’unica offerta è arrivata dal Frosinone, l’Avellino l’ha declinata una volta preso atto della volontà dei ciociari di non inserire come contropartita tecnica Dionisi. Poi, tante squadre che hanno semplicemente sondato il terreno. E il Palermo. Lo “spauracchio” Palermo. Fino alla fine, per via delle dichiarazioni ufficiali di apprezzamento del presidente Zamparini e del tecnico dei siciliani Iachini, si è temuto che arrivasse la classica offerta che non si può rifiutare. Ma è in realtà non solo non è mai arrivata una "proposta indecente”, ma neanche una semplice proposta. Al momento l’interesse dei rosanero è rimasto unicamente tale. Semmai potrà essere approfondito per la prossima stagione o per la finestra di gennaio. Ma questa è un’altra storia. L’unica cosa che conta è che il sipario sul calciomercato è finalmente calato. Ora spazio allo spettacolo, quello vero: con Trotta e Tavano a guidare l’attacco di Attilio Tesser. Per la serie: scusate se è poco.

Marco Festa