Benevento

Irrefrenabile, incontenibile, oppure fate voi. Qualsiasi aggettivo che renda l'idea di qualcosa che non si può controllare va bene, perchè anche ieri allo Zaccheria Umberto Eusepi ha fatto il vuoto. La prestazione dei giallorossi nel complesso è stata solida come di consueto. Una squadra consapevole della propria forza, quella di Brini, che ha dimostrato di avere la maturità giusta per capire quando affondare il colpo. Al resto, ovvero all'atto pratico, ci ha pensato la prima punta tivolese. C'è chi si sta ancora stropicciando gli occhi per la rete dell'uno a zero, un capolavoro di coordinazione, tecnica e cattiveria agonistica. Sull'assist con il contagiri di Campagnacci Re Umberto ha atteso che il pallone rimbalzasse per poi colpirlo al punto giusto lasciando a bocca aperta Narciso. Nella ripresa, sull'1-1, ha prima fallito una grande occasione ancora su servizio di Campagnacci e poi capitalizzato l'assistenza del subentrato Mazzeo. Ora i gol sono dodici e la corona di bomber del campionato va divisa con Caetano Calil della Salernitana. I numeri, però, sono dalla parte dell'attaccante sannita: terza doppietta in campionato e media di un gol ogni 142 minuti (un gol ogni 153 minuti invece per l'attaccante brasiliano della Salernitana ndr.) per il giocatore più sosituito in assoluto della rosa giallorossa che è anche al sesto gol nelle ultime cinque presenze. Musica per le orecchie dei tifosi che ieri sono entrati allo Zaccheria con dieci minuti di ritardo, giusto in tempo per godersi la prodezza del loro numero nove e per celebrarla come meritava.

Francesco Carluccio