La sentenza della Cassazione numero 17400 di mercoledì chiarisce ogni dubbio: i commercianti che piazzano una videocamera all'interno dell'attività commerciale lo devono segnalare. Non a voce, ovviamente, ma con un cartello. Che oltretutto non deve essere nascosto in un buco ma ben visibile. Accolto dunque il ricorso presentato dal Garante della privacy contro l'assoluzione di un imprenditore del caffé che aveva installato una videocamera al banco, utile per quando si allontanava per pochi minuti. Secondo i giudici della Cassazione, dunque, la "ripresa" non è legale se non viene adeguatamente resa nota.
Il principio intorno al quale ruota la sentenza è che l'immagine della persona ripresa è, di fatto, un dato personale. E che dunque per essere trattata ha bisogno del consenso da parte del diretto interessato. Infine, va sottolineato anche l'uso che si fa dell'immagine del cliente: va infatti chiarito, hanno inoltre segnalato i giudici, se il video viene registrato o meno.
Giovanbattista Lanzilli