REGGINA 2
LECCE 1
REGGINA (4-1-4-1): Belardi 6,5; Ungaro 5,5, Cirillo 5,5, Aronica 5,5, Di Lorenzo 6; Gallozzi 6 (29’ st Karagounis 6); Armellino 6,5, Mazzone 6 (26’ st Zibert 6,5), Maimone 7, Masini 7; Balistreri 5,5 (16’ st Viola 6,5). A disp.: Kovacsik, Condemi, Gjuci, Louzada. All.: Alberti 7.
LECCE (4-3-3): Caglioni 6; Diniz 5, Vinetot 5 (16’ st Lopez 5), Abruzzese 5, Di Chiara 5,5; Gomes 6 (13’ st Sacilotto 5), Papini 5,5, Salvi 5,5; Lepore 6, Moscardelli 6, Herrera 5,5 (22’ st Della Rocca 6). A disp.: Scuffia, Beduschi, Bogliacino, Carrozza. All.: Pagliari 5.
ARBITRO: Di Martino di Teramo 5,5.
RETI: pt 4’ Moscardelli (L); st 20’ Masini (R), 40’ Maimone (R).
NOTE: ammoniti: Aronica, Maimone, Masini, Sacilotto, Di Chiara, Lopez. Angoli 7-2 per la Reggina. Recupero: pt 0’; st 5’.
REGGIO CALABRIA. Sorpresa al “Granillo”: la Reggina batte il Lecce in rimonta ed abbandona l’ultimo posto, mentre per i giallorossi anche la zona play-off è a rischio. Al vantaggio-lampo di Moscardelli rispondono i padroni di casa, che grazie alle mosse di Alberti cambiano volto nel secondo tempo quando rimontano grazie alle reti di Masini e Maimone. Niente da fare per Pagliari, che insiste sul 4-3-3 presentando un tridente che è un misto di fantasia, fisicità e tecnica, con Moscardelli al centro più Lepore ed Herrera sugli esterni. In mediana ci sono Gomes, Papini e Salvi mentre davanti a Caglioni Vinetot e Abruzzese formano la coppia centrale con Diniz a destra e Di Chiara a sinistra. 4-1-4-1 per Alberti, che in difesa si affida all’esperienza del portiere Belardi e dei centrali Cirillo e Aronica, mentre Ungaro e Di Lorenzo sono i terzini. Gallozzi agisce davanti alla difesa, Armellino e Masini sono gli esterni di centrocampo mentre alla coppia Mazzone-Maimone è affidato il centrocampo a sostegno dell’unica punta Balistreri. Il Lecce impiega quattro minuti per sbloccare la gara, il tempo che occorre a Lepore per crossare da destra un pallone facile preda di Moscardelli, abile ad anticipare di testa e a deviare la sfera alle spalle dell’incredulo Belardi. Lo 0-1 è un’ulteriore mazzata per la Reggina, che nel corso del primo tempo non riuscirà a tirare mai verso lo specchio della porta difeso da Caglioni. Anzi, è il Lecce ad avere altre due occasioni: prima con Herrera, che riceve palla al limite prima di concludere trovando però la deviazione in angolo della difesa, poi al 44’ ancora con Moscardelli, che come in occasione del gol riceve un cross dalla destra di Lepore che non riesce ad agganciare per la deviazione provvidenziale di Cirillo che evita all’attaccante di concludere verso la porta. La Reggina? Non va oltre una serie di calci d’angolo ed appare nervosa, con Aronica che rischia l’espulsione a metà tempo (soltanto “giallo” per lui). E nella ripresa protesta subito per un contatto in area tra Masini e Vinetot (10’), con entrambi i calciatori che finiscono a terra, ma l’arbitro non interviene. Poi i due tecnici cominciano ad attingere dalla panchina: Pagliari sostituisce Gomes (per scelta) e Vinetot (per infortunio) ed inserisce Sacilotto e Lopez, Alberti getta nella mischia Viola richiamando Balistreri. E al 20’ la Reggina pareggia: punizione dalla destra di Armellino, colpo di testa vincente di Masini che firma l’1-1. Pagliari inserisce subito Della Rocca al posto di Herrera, la risposta di Alberti è l’inserimento di Zibert per Mazzone e di Karagounis per Gallozzi, con Lepore che tra un cambio e l’altro spaventa Belardi su punizione (28’). La migliore occasione per il Lecce arriva al 33’: Della Rocca riceve un cross dalla sinistra da Di Chiara ed impegna Belardi, sulla respinta Moscardelli colpisce male il pallone calciando fuori praticamente a porta vuota. Gol sbagliato, gol subito: al 40’ è la Reggina a passare in vantaggio con Maimone, che sfrutta una corta respinta di Caglioni su conclusione ravvicinata di Viola e firma il 2-1. Il Lecce prova a reagire ma non va oltre un tiro da fuori di Lepore che Belardi respinge (44’).