Avellino

Saranno celebrati questa mattina i funerali di Luciano Palermo, il 47enne che si è tolto la vita lo scorso mercoledì lanciandosi dal Ponte della Ferriera ad Avellino. Luciano, Lello per tutti gli amici e parenti, era un dipendente dell'azienda San Giuseppe Moscati di contrada Amoretta. La sua morte ha profondamente scosso le persone che lo conoscevano ma anche l'intera comunità avellinese, riaprendo un dibattito serio sulla necessità di mettere in sicurezza lo storico ponte, ribattezzato dei suicidi proprio per l'estrema frequenza con cui troppe persone hanno deciso di farla finità proprio lì. Si invocano misure di sicurezza. Si invocano reti di protezione anche per le persone che attraversano il ponte. Alcuni interventi avrebbero creato un pericoloso scalino in più punti sul percorso pedonale, che renderebbe rischioso anche il semplice affacciarsi sulla valle. Intanto la comunità di San Tommaso si stringe intorno alla famiglia di Lello, interrogandosi sul perchè dell'estremo gesto. 

In tanti ricordano come Lello non abbia mai dato segni e manifestazione di disagio, sofferenza. Secondo una prima ricostruzione sembrerebbe che l'uomo abbia affrontato quel lancio mortale con lucida determinazione. Sarebbe arrivato in auto in via Ferriera, avrebbe parcheggiato la sua vettura nei pressi dell'area accesso al Mercatone per poi percorrere il tragitto sul ponte, prendere una ricorsa e lanciarsi nel vuoto. Mortale la caduta. Difficili i soccorsi per il recupero del corpo di Polizia e Carabinieri, volontari e sanitari del 118 sul greto del fiume. Le esequie saranno celebrate questa mattina nella chiesa di San Tommaso alle ore 10. 

Redazione