Avellino

I corsi e ricorsi storici caratterizzano da tempo il mondo del pallone. Precedenti, dal sapore scaramantico, da tirare fuori al momento giusto. E allora, quando mancano appena due giorni alla sfida tra Salernitana e Avellino che sancirà il via alle danze della nuova stagione di Serie B, appare opportuno lasciare libera qualche curiosità di un derby che si appresta a far rivivere forti emozioni ai tifosi biancoverdi e a quelli granata, dopo sei lunghi anni.

Cosa hanno in comune Calvaresi, Kutuzov e Biancolino, tre degli ultimi mattatori nei derby in maglia Avellino? E' presto detto: il numero nove. Tutti e tre indossavano la casacca numero nove. Tutti e tre hanno deciso, a modo loro, quattro delle ultime sfide tra Avellino e Salernitana. In quattro occasioni su cinque, nelle quali i lupi sono andati a segno contro i granata, c'è lo zampino di un calciatore con la maglia numero nove sulle spalle.

L'8 ottobre del 1995, il confronto al Partenio venne deciso da Gaetano Calvaresi, mentre la gara di ritorno disputata all'Arechi si chiuse a reti bianche. Nella stagione 2003-2004, la Salernitana si impose 1-0 all'andata grazie alla marcatura di Erjon Bogdani, ma al ritorno dovette cedere l'intera posta in palio dopo averla accarezzato a lungo. Vitaly Kutuzov, guarda caso col nove sulle spalle, mise a segno un'incredibile doppietta nel finale che spezzò i sogni di gloria della Salernitana, passata in vantaggio sempre con Bogdani.

Tre stagioni più tardi, nel pirotecnico 4-0 rifilato dall'Avellino ai corregionali, mise la sua firma Raffaele Biancolino, maglia numero nove. Realizzò il 3-0 che sancì la fine delle velleità di rimonta della Salernitana. Al ritorno, all'Arechi, lo stesso Biancolino impattò il vantaggio di Russo, regalando l'1-1 ai biancoverdi. Striscia di "nove" interrotta solo nella stagione 2008-2009, in occasione degli ultimi due derby. All'andata ci pensò Vladimir Koman (maglia numero ventisette, ma è sempre un multiplo di nove...) a pareggiare il vantaggio di Evans Soligo all'andata. Al ritorno il colpo di testa di Massimo Ganci certificò la retrocessione dell'Avellino. Ma questa è un'altra storia...

Calvaresi, Kutuzov, Biancolino e, a modo suo, anche Koman. L'onere e l'onore di indossare la maglia numero nove dell'Avellino, quest'anno, è passato sulle spalle larghe di Benjamin Mokulu. Il belga non dovrebbe partire titolare all'Arechi. Probabilmente potrebbe entrare nel corso della gara. A Salerno, soprattutto gli scaramantici, sperano di no.
 

Carmine Roca