In testa alla classifica sembrano andare in simbiosi. La settimana scorsa avevano vinto tutte, questo weekend nessuna. Tre pareggi diversi l'uno dall'altro, ma il più prezioso risulta essere paradossalmente quello del Benevento, agganciato dal Foggia ad un passo dal traguardo. La Salernitana, scesa in campo poco dopo il fischio finale della sfida dei giallorossi aveva la concreta opportunità di appprofittarne e invece si è fatta prendere di sorpresa dalla Vigor Lamezia. Solo l'ingresso di Negro, giudicato in verità tardivo da più parti, ha riconsegnato dignità e soprattutto evitato la sconfitta al cavalluccio marino. La Juve Stabia si era portata in vantaggio con Nicastro sul difficile campo di Barletta e sarebbero stati tre punti pesantissimi se De Rose non avesse fatto centro nella ripresa, poco dopo l'espulsione di Burrai. la vetta dista sempre sette punti ma le giornate diminuiscono. Ne mancano ancora tante per poter permettersi il lusso di abbandonare sogni di gloria, ma molto per le vespe a questo punto dipenderà dal cammino di Benevento e Salernitana, motivate a comandare il campionato fino in fondo.
Un passo più indietro ci sono Casertana e Lecce che erano attese da risposte importanti in un weekend che forse i salentini hanno sottovalutato. Con una vittoria a Reggio Calabria si sarebbero portati a quota 42 e invece è arrivata addirittura la beffa. La Reggina è risorta dopo il gol di Moscardelli e ha ribaltato la situazione. Poteva essere viscido anche il terreno del Pinto per la Casertana che di fronte aveva la Paganese di Sottil. Quella azzurrostellata quando vuole sa essere una squadra tignosa e infatti agli uomini di Campilongo è servito un guizzo di Rajcic per avere la meglio e scavalcare proprio il Lecce di Pagliari (in bilico la sua panchina). I rossoblu ora sono quarti da soli, ma occhio anche al Matera che si ripropone in zona play off grazie al successo sul Messina. I siciliani dopo la vittoria nel derby dello Stretto con la Reggina sono caduti in Basilicata rimanendo dunque in zona play out.
Nelle sabbie mobili si segnalano i sussulti di Savoia e Ischia, vittoriose rispettivamente su Aversa Normanna e Martina. Tre delle ultime quattro della classifica (Savoia, Ischia e Reggina) hanno fatto bottino pieno in una tre giorni all'apparenza innocua ma che a fine campionato potrebbe rivelarsi importante. Lo è stata sicuramente per la Lupa Roma che non vinceva dal 16 novembre e ha interrotto una striscia di nove gare senza successi, e anche per l'Ischia di Maurizi al primo successo nel 2015 dopo tre sconfitte e un pareggio. Ora rischiano anche Cosenza, Melfi e Martina a un passo dalla zona play out. E' tutto apertissimo, ma con 48 punti ancora in palio non potrebbe essere altrimenti.
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Francesco Carluccio