Avellino

Il bilancio è disastroso in tutta la zona dell'Hinterland e soprattutto del capoluogo irpino. A poche ore dalla violenta bomba d'acqua e grandine che si è abbattuta ad Avellino, è il tempo della conta dei danni in tutta la provincia. Se nel mandamento si sono aperte vere e proprie voragini con tanto di auto bloccate e impantanate, nel capoluogo irpino sono state decine le strade e piazze allagate, tra transenne saltate auto rotte dopo essere state letteralmente flagellate da una pesantissima tempesta di grandine, con chicchi grandi anche come palline da tennis. Danni per migliaia di euro, con i disagi maggiori che si sono registrati nella zona di contrada Amoretta, Pianodardine, Pozzo del Sale, Capriglia e la frazione di Picarelli rimasta isolata per il disastroso crollo di un albero sui pali della luce elettrica. Lo spavento è stato tanto, soprattutto per i momenti in cui vento e grandine si sono abbattuti con violenza su case e cose, mandando in frantumi vetri e colpendo auto in marcia e sosta. Ma non solo via De Gasperi si è trasformata in un lungo tappeto di rami caduti e foglie volate al suolo. Disagi intorno allo stadio. Allagata la nuova Bonatti, via Carducci, la piazza di Valle e la zona via Fontantetta. Un disastro che si ripete in occasione di ogni nubifragio. Ma quello a cui abbiamo assistito oggi è stato qualcosa di molto più violento e improvviso. Tante le richieste di intervento a cui si sono trovati a dover far fronte i caschi rossi, ancora impegnati in operazioni di soccorso  in più punti di Avellino e dell'immediato hiterland.

Simonetta Ieppariello