Grandine così non se ne era mai vista. Almeno ad Avellino. E' il tempo dei bilanci tra auto rotte, ammaccate e parabrezza in frantumi per una pioggia di sfere di grandine grandi quanto mandarini. Gli automobilisti si interrogano attoniti in parcheggi e strade, parchi e piazze (foto tratta dal web, ndr). Ma cosa fare in caso di danni ai propri veicoli causati dal maltempo? Per prima cosa è bene verificare la copertura assicurativa del proprio veicolo; é infatti necessario che la vostra auto sia assicurata per la garanzia “Eventi atmosferici Naturali”. Esistono specifiche polizze rc auto contro solo contro la grandine. Talvolta, le Assicurazioni sottoscrivono accordi con società specializzate nella riparazione di quel tipo di danno, spesso mediante tecnica leva-bolli: si utilizzano leve che agiscono dall’interno spingendo la deformazione, oppure ventose speciali che agiscono dall’esterno per riportare la lamiera a livello. Più spesso, c’è l’accordo coi carrozzieri convenzionati.
Quasi tutte le compagnie assicurative offrono ai loro clienti la possibilità di inserire nella propria polizza Rc Auto gli “Eventi atmosferici Naturali”.
Anche per i danni ricevuti dal distacco di un ramo di un albero per il forte evento.
La compagnia assicurativa può inoltre richiedere un documento delle forze dell’ordine che attesti l'avvenuta calamità. Una volta accertato che si rientra nella casistica su indicata si dovrà comunicare il danno, l'a,montare del danno, con il luogo, e l’ora. Il tutto andrà corredato da foto esaustive nell'illustrare il danno subito e andrà inviato via posta a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno.
Secondo quanto riportato dal portale: www.sostariffe.it:
Con la polizza contro gli eventi naturali (o eventi atmosferici), la Compagnia indennizza l’assicurato per i danni materiali e diretti causati al veicolo solo alle condizioni indicate in polizza: sta tutto scritto nel contratto. Possono esserci diversi di questi eventi: allagamenti, alluvioni, inondazioni, terremoti, vento, grandine, cicloni, tifoni, frane, smottamenti del terreno, neve, valanghe, esplosioni naturali, caduta di alberi; ma anche mareggiate, tempeste, bufere, uragani, frane, valanghe, trombe d’aria e slavine. Controllate sempre le esclusioni della copertura, ovvero quando la Compagnia non è tenuta a risarcire il danno: occhio, spesso non sono inclusi i danni causati dall’acqua penetrata all’interno della vettura attraverso finestrini rimasti aperti.
Per calcolare invece il premio assicurativo, servono modello e marca dell’auto, la data dell’immatricolazione, ma soprattutto il valore commerciale della vettura. Una volta verificatosi l’evento atmosferico quale la grandine che ha provocato dei danni alla nostra vettura, si denuncia il fatto alla Compagnia. Che manderà a verificare la macchina per una stima effettivi dei danni.
Redazione