Camicia bianca, giacca azzurra, elegantissimo e con un po’ di fretta addosso. “Vorrei andare a vedere la partita”, spiega Auteri. La partita è ovviamente Paganese-Foggia, quella con cui si apre il girone C di Lega Pro. C’è la favorita che scende in campo, uno sguardo interessato è legittimo. E poi quella ‘mise’ che sembra fatta apposta per la serata. “Sono vestito da tifoso della Paganese, l’ho fatta apposta”, scherza il mago di Floridia prima di lasciare la sala stampa. Le sue sono state parole a metà tra la rabbia e la contentezza. “Sono seccato di questi piccoli problemi fisici. Soprattutto per Campagnacci. L’ho messo dentro all’ultimo per far rifiatare Di Molfetta, non avrebbe dovuto neanche giocare. E alla fine ha avvertito questo problema alla coscia. Mi secca davvero tanto”. La lista di quelli che ha preferito non “rischiare” è abbastanza lunga. Spiega lui stesso: “Marotta ha fatto tre-quattro giorni di differenziato, Cissè prese un colpo nella partita col Torrecuso, Mucciante abbiamo preferito gestirlo. Anche Troiani accusava un problema alla schiena, meglio non giocare”. Tanto l’ex clivense è di nuovo in partenza per la partita della Nazionale Under 20 con la Svizzera. Problemi piccoli, ma che creano inevitabili seccature: “Complessivamente sono contento, sono solo un po’ disturbato per questi piccoli intoppi. Per il resto le solite cose: c’è qualcuno che è un po’ più indietro, qualche altro che è già al meglio. Se avessimo dovuto giocare domani, al 90 per cento saremmo stati pronti”. Per tanti giocatori che hanno saltato la partita con la Berretti, uno invece si è visto per la prima volta in campo in questa stagione: Bianco. “Mi ha chiesto lui di fare una ventina di minuti, era il momento migliore, ritmi blandi e pochi rischi. E’ il rovescio della medaglia rispetto ai piccoli intoppi di cui abbiamo parlato prima”. Prima della gara ha dato forfait anche Bonifazi e Auteri confida che se l’ex torinista fosse andato in campo avrebbe schierato i suoi con un 4-3-1-2. Esperimento rinviato, ma le idee sono chiare e se domani fosse stato campionato non ci sarebbero stati problemi: “La squadra sarebbe stata prontissima, le idee non me le sono schiarite, ma conosco le qualità, le caratteristiche dei miei giocatori, come si possono integrare l’uno con l’altro. Da questo punto di vista le idee chiare ce l’ho”.
Da quest’anno è possibile portare in panchina ben 12 giocatori, praticamente quasi tutta la rosa: “Complessivamente è un’ottima cosa, anche se prima avevo l’abitudine di far lavorare chi non veniva neanche in panchina. Porteremo sempre tutti quelli che possono venire, se poi c’è da lavorare lo faranno lo stesso”.
Ultima settimana di lavoro prima dell’esordio a Rieti coi Castelli Romani. “Riprendiamo a lavorare lunedì e il lavoro sarà orientato solo alla prima gara. Sarebbe auspicabile che si giocasse di sabato e sarebbe anche giusto per quello che ci hanno fatto. Dopo ci sarebbe un giorno di lavoro in più, andare in campo sabato a Rieti sarebbe sacrosanto”.
Franco Santo