Un’attesa lunga 6 anni. Un’attesa lunga un’estate, vissuta convivendo con la trepidante marcia di avvicinamento alla prima giornata di Serie B 2015/2016. Un’attesa diventata spasmodica quando lo scorso 25 agosto, a Pescara, il computer della Lega ha fatto lo scherzetto più inimmaginabile: Salernitana - Avellino come gara inaugurale. Ma adesso, l’attesa è finita. Questo pomeriggio, con calcio d’inizio alle 15, allo stadio Arechi, granata e biancoverdi tornano ad affrontarsi per scrivere una nuova pagina nel libro dei loro indelebili testa a testa. Gare mai banali, di cui si parla per anni ed anni, narrando le gesta, che diventano epiche, dei protagonisti che le decidono. Inutile riepilogare la lunga serie di precedenti, con gioie e delusioni, tra le storiche rivali. Oggi il passato va momentaneamente in archivio. Conta solo la stretta attualità: i primi 3 punti in palio, l’inizio della rincorsa verso i rispettivi obiettivi stagionali che, almeno sulla carta, possono essere abbastanza simili: ritagliarsi un posto al sole, sognando di trovarsi in lotta per la Serie A, con legittime ambizioni di poter lottare per la promozione diretta. E allora: si va.
La vigilia in casa Avellino è stata scandita dalla conferenza stampa di Attilio Tesser (leggi qui), che ha convocato tutti gli elementi a propria disposizione, fatta eccezione per Petricciuolo e Tutino, fuori per scelta tecnica, e lo squalificato Castaldo. Per il suo esordio in Cadetteria sulla panchina dei lupi, il tecnico di Montebelluna ha lasciato intuire di avere le idee ben chiare circa gli interpreti che andrà a scegliere per strutturare il suo rodato 4-3-1-2, lasciando però aperto uno spiraglio per un paio di ballottaggi. Il più importante riguarda capitan D’Angelo, che, come spiegato dall’allenatore ex Ternana, dovrebbe partire dalla panchina, ma che potrebbe pure scalzare in extremis Arini, che ha dovuto fare i conti, dalla scorsa settimana, con un’infiammazione all'adduttore. Non si può neanche escludere l’avanzamento di Gavazzi a ridosso di Trotta e Tavano: in tal caso sarebbe Insigne a partire tra i rincalzi lasciando il posto libero, in mediana, al capitano. Si vedrà. La certezza è rappresentata dalla linea difensiva: Frattali tra i pali; Nitriansky, Biraschi, Rea e Visconti a disegnare la linea a quattro del pacchetto arretrato. A centrocampo, l’assetto più probabile, pur tenendo in debita considerazione la già citata variabile rappresentata da D’Angelo, è quello composto da Gavazzi, Arini e Zito. Là davanti nessun dubbio: Trotta e Tavano sognano un gol per entrare nella storia. Talento ed esperienza al servizio della causa biancoverde. Arbitra Daniele Chiffi della sezione di Padova, una designazione che ha fatto storcere più di un muso in casa avellinese dopo la sua disastrosa direzione di gara in Siena - Avellino 3-0 del 13 ottobre 2013. Ma guai ad alimentare la cultura del sospetto, così come a rovinare la splendida cornice di pubblico ed il clima rovente di passioni, che si preannuncia sugli spalti, con eventuali episodi di violenza, da condannare in maniera preventiva. Ventimila tifosi della Salernitana, duemila cuori biancoverdi: il derby è soprattutto la loro festa. Largo anche al sano sfottò, ma non di più. Poi, vinca il migliore. Oggi non sarà un dettaglio provare ad esserlo. Perché questa non è e non sarà mai una partita come le altre.
Le probabili formazioni (stadio Arechi, ore 15).
Salernitana (4-3-3): Strakosha; Colombo, Lanzaro, Schiavi, Franco; Moro, Pestrin, Sciaudone; Troianiello, Eusepi, Gabionetta. A disp.: Ronchi, Empereur, Pollace, Rossi, Trevisan, Perrulli, Bovo, Milinkovic, Coda, Donnarumma. All.: Torrente.
Ballottaggi: Moro - Bovo: 60% - 40%.
Avellino (4-3-1-2): Frattali; Nitriansky, Biraschi, Rea, Visconti; Gavazzi, Arini, Zito; Insigne; Trotta, Tavano. A disp.: Offredi, Nica, Giron, Chiosa, D’Angelo, Bastien, Jidayi, Soumarè, Mokulu. All.: Tesser.
Ballottaggi: Arini - D’Angelo: 51% - 49%; Insigne - D’Angelo: 55% - 45%.
Squalificati: Castaldo.
Arbitro: Chiffi di Padova. Assistenti di linea: Avellano di Busto Arsizio e De Troia di Termoli.
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Marco Festa