Benevento

Dopo il "vernissage" di ieri sera con la prima sorpresa del campionato, nella quale la Paganese ha battuto il superfavorito Foggia, questo pomeriggio si è tornati in campo per chiudere (si fa per dire, visto che mancheranno Benevento-Messina e Monopoli-Catania che si recuperano il 16 settembre) questa prima giornata di campionato. Ecco nel dettaglio le partite disputate nel pomeriggio e quella in serata. Una particolarità in questa prima giornata: non si è verificato neanche un pareggio, due vittorie in trasferta e cinque in casa.

CATANZARO CASERTANA 0-1

Subito vittoriosa la Casertana di Romaniello all’esordio. Ai rossoblu basta un gol del “sempreverde” De Angelis dopo appena 3’ di gioco. L’allenatore casertano si affida all’usato sicuro, mandando in campo l’ex irpino insieme a Mangiacasale e Mancosu. Lascia invece in panchina Negro. Il Catanzaro conferma le indicazioni poco lusinghiere della vigilia. Solo nel finale il neo entrato Taddei, ex Alessandria, va vicino al gol. Ma la squadra calabrese è parsa non in grado di fare un campionato di alta classifica.

COSENZA MARTINA FRANCA 1-0

Serve una percussione sulla destra del terzino Corsi, uno dei migliori tra i suoi, a regalare a tre minuti dalla fine la prima vittoria in campionato al Cosenza. Primo tempo da sbadigli, senza conclusioni di rilievo. Ripresa più scoppiettante. Perina salva la sua rete da una punizione di Bogliacino, poi è solo Cosenza che sfiora il gol a più riprese. Nel finale Corsi viene messo giù sulla destra da Curcio: l’arbitro assegna il rigore ed espelle il difensore pugliese. Dagli undici metri fa centro La Mantia.

ISCHIA ISOLAVERDE LUPA CASTELLI ROMANI 1-0

Ancora un gol di Ameth Fall per lanciare le ambizioni dell’Ischia di Bitetto. Il centravanti ex Barletta riceve da Armeno e di testa fa secco il giovane portiere della Lupa Castelli Romani: sono passati appena 10 minuti dal fischio di inizio. Il primo tempo è tutto di marca isolana e i “canarini” potrebbero anche arrotondare il punteggio. Ma la Lupa non demorde e sul finire del tempo coglie una traversa. La ripresa è quasi tutta a favore dei “castellani” che sfiorano più volte la rete del pareggio, ma escono battuti col minimo scarto.

MATERA AKRAGAS 1-0

Altra vittoria al 90’, come al San Vito di Cosenza. L’Akragas mostra tutto quello che di buono si dice sul suo conto e Almiron a metà ripresa sfiora il gol del clamoroso vantaggio con un tiro dai venti metri. Proprio quando l’arbitro assegna il recupero, Gammone, entrato dopo 4’ per l’infortunio a Letizia, azzecca il tiro della domenica con una parabola su punizione dall’angolo sinistro che inganna Maurantonio, assolutamente colpevole nella circostanza. Con questa vittoria il Matera cancella subito il “meno” in graduatoria, passando dal -2 di partenza, all’1 attuale.

MELFI JUVE STABIA 2-0

Eccola qui la seconda sorpresa della prima giornata. Un Melfi sbarazzino, imbottito di giovani e affidato al "Mourinho" dei poveri, quel Giuseppe Palumbo tornato per la terza volta alla guida dei lucani. La vittoria melfitana porta la firma di Stefano Cason, ventenne di scuola Atalanta. Due colpi di testa bene assestati e la Juve Stabia va a picco. Pochi giocatori esperti (Di Nunzio, Masini, Hrrera), un portiere in vena di prodezze, l'ex Santurro e tanti giovani d'avvenire, da Nicolao a Longo che faranno parlare di sè in questo campionato. La Juve Stabia è quasi incredula al 90', non si aspettava questa dura lezione. Il campionato di Lega Pro è un uovo di Pasqua ricco di sorprese. Accattivante e affascinante. 

LECCE FIDELIS ANDRIA 1-3

Non c'è due senza tre e dopo Foggia e Juve Stabia cade anche il Lecce. Un tonfo clamoroso, rumoroso come i fischi dei suoi tifosi. La corazzata del girone si mostra un castello di carte soprattutto in difesa dove l'Andria fa il bello e cattivo tempo coi suoi attaccanti d'oro, Grandolfo e Morra. Rompe gli equilibri l'ex grossetano Onescu con un gran tiro di destro su lungo traversone dall'altro versante sfuggito a tutti. Il raddoppio è del bomberino Grandolfo che in sospesso fuorigioco trafigge Benassi. Primo tempo inguardabile per il Lecce che non ha un gioco fluido e non riesce mai a rendersi pericoloso in attacco. Nella ripresa sulla spinta dell'orgoglio i salentini accorciano le distanze col bomber Moscardelli, ma non riescono più a rendersi pericolosi dalle parti della rete andriese. Anzi nel finale Gigli atterra Cianci appena entrato e l'arbitro concede il rigore che Strambelli trasforma per il 3 a 1 finale. 

CLASSIFICA: Fidelis Andria, Casertana, Melfi, Ischia, Cosenza 3; Matera 1 (-2); Martina, Akragas, Lupi Castelli Romani, Juve Stabia, Catanzaro, Lecce, Benevento (0 partite), Messina (0 partite), Monopoli (0 partite) 0; Catania (0 partite) -9