In attesa di vedere all’opera il Benevento di Gaetano Auteri, l’attenzione è stata rivolta ai protagonisti della prima giornata di campionato. Ecco gli undici migliori secondo il nostro parere.
Antonio Santurro (Melfi) – Era l’ex della giornata avendo militato nella seconda parte della stagione proprio nelle vespe l’anno scorso. E’ stato un’autentica saracinesca dall’alto del suo metro e 87. Bravo nelle uscite a terra, insuperabile sui palloni alti. Il 23enne portiere scuola Parma si candida a protagonista della stagione.
Angelo Corsi (Cosenza) – E’ uno dei gioielli del Cosenza targato Roselli. La squadra silvana ha resistito alle tante richieste e lo ha tenuto nel suo roster. Lui ha ripagato con una prestazione eccellente alla prima giornata. Protagonista dell’azione che ha provocato il rigore e il gol della vittoria con una percussione imprendibile sulla destra.
Kevin Magri (Paganese) – E’ stato uno dei protagonisti della vittoria della Paganese sul Foggia. Dalle sue parti agiva un certo Iemmello, che ha avuto ben poca gloria. La società azzurrostellata lo ha preso in prestito dal Vicenza, che lo ha fatto esordire a 20 anni in serie B. Ora prova questa avventura nel suo sud, lui che è di Campobasso ed ha già vinto uno scudetto Primavera col Chievo.
Stefano Cason (Melfi) – E’ stata una delle più grosse sorprese della prima giornata. Difensore longilineo, ex Siena pigliatutto in D, ha rifilato una doppietta di testa alla Juve Stabia. Da attaccante consumato. Scuola Atalanta, classe 95: un altro che si candida per un ruolo da protagonista.
Giovanni Tomi (Matera) – Lui rappresenta l’usato sicuro. Non che a 28 anni non si possano ancora nutrire sogni di gloria, ma nella giornata dei “giovani” sembra quasi un intruso. La sua spinta sulla sinistra è stata costante, uno dei migliori nel Matera che ha battuto l’Akragas.
Mamadou Kanoutè (Ischia) – Il senegalese si scatena alla giornata inaugurale al Gazzella. Tutte le azioni più pericolose del primo tempo contro la Lupa Castelli Romani partono dal suo piede. Meriterebbe anche il gol, ma c’è il suo zampino in quello che segna Fall. Ora gli serve continuità.
Sergio Almiron (Akragas) – Avrà pure 35 anni, ma il piede è sempre lo stesso e la sua regia pulita e intelligente. Sfiora il gol che avrebbe quasi certamente regalato la vittoria alla sua squadra con un tiro che sfiora di un niente il palo di Bifulco.
Nicola Strambelli (Fidelis Andria) – Sarà stata la rivalità coi leccesi o la voglia di riproporsi a certi livelli, ma quel che è certo è che gioca una grande partita al Via del Mare. Bravo e irridente all'ultimo minuto: prima il cucchiaio su rigore, poi il trenino sotto la curva leccese. La rissa è quasi inevitabile: avrebbe potuto evitare.
Francesco Deli (Paganese) – Il romano sognava già quest’anno una squadra di B invece deve ancora accontentarsi della Paganese. Ma la volontà di emergere c’è, i mezzi pure. Contro il Foggia gioca da campione, irride Coletti, serve assist ai compagni e va lui stesso a segnare. Se trova continuità la serie B non gliela toglie nessuno.
Francesco Grandolfo (Fidelis Andria) – Certo, la tripletta al Bologna con la maglia del Bari in A è solo un ricordo lontano, ma il filo col gol è subito riannodato. Ne ha fatti 22 l’anno scorso con la Correggese, subito centro alla prima in Lega Pro contro il Lecce. 23 anni sono ancora un’età buona per esplodere: all’esordio in A aveva appena 18 anni.
Gianluca De Angelis (Casertana) – Lui non tradisce mai nonostante i 34 anni suonati. Romaniello lo butta subito dentro preferendolo ad ogni altro attaccante rossoblu (Negro e Ciotola sono in panchina) e lui lo ripaga con un gran gol di sinistro dopo appena 3’. Poi è una spina costante nelle maglie catanzaresi.
Allenatore: Gianluca Grassadonia (Paganese) – Merita la copertina tra gli allenatori della prima giornata per aver compiuto un autentico miracolo. Getta nella mischia giocatori che hanno firmato il contratto appena 24 ore prima della gara e gli dà consegne precise. Ne esce fuori una partita talmente perfetta da sembrare irripetibile.
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Nella foto Kevin Magri della Paganese