Avellino

Il 2014 per il Cus Avellino avrebbe potuto chiudersi decisamente meglio. Il quintetto biancoverde, dopo aver conquistato la salvezza al termine di una rimonta incredibile, ha aperto la stagione in corso con una serie di risultati positivi da far stropicciare gli occhi, salvo poi accusare un brusco calo di prestazioni che ha determinato lo scivolone fino alla zona play out. Tante le novità rispetto alla passata stagione. A partire dalla guida tecnica. Pino Carbone, artefice del miracolo salvezza, ha salutato Avellino, prima di abbracciare per alcuni mesi l’avventura al Victoria Solofra. Al suo posto Generoso Venezia, storico capitano del Cus Avellino. In campo, privi del figliol prodigo, Luigi Milito, tanti giovani di belle speranze, quali Galeotafiore, ai vertici della classifica marcatori e Di Marzo. Forse con un pizzico di esperienza in più si sarebbe potuto anche puntare più in alto, ma di tempo per riprendere la corsa e riscattare qualche passo falso di troppo, ce n’è abbastanza.