Benevento

Si è tenuto ieri presso Cecas in contrada Olivola a Benevento il convegno Dalla terra alla cantina. Mezzi e pratiche agronomiche per la produzione di uve di qualità a basso contenuto di solfiti.
L'evento si inserisce nel progetto Produzione di Vini a Basso contenuto di Solfiti nel Titerno, nell'ambito della misura 124 del PSR Campania 2007-2013, Asse 4, approccio Leader, guidata dal Piano di Sviluppo Locale del GAL Titerno.
Cecas, Centro Cooperativo Agroalimentare Sannita, con la cantina Vigne Sannite è capofila del progetto. 
Sono partner la società cooperativa agricola Cantina di Castelvenere, le aziende viticole Di Santo Alessandro, Scetta Angelo, Martone Cosimo, Scetta Pasquale.  E' partner del progetto come Ente di ricerca l'Università degli Studi del Sannio.
Ha salutato la platea del convegno il presidente di CECAS Nicola Mastrocinque. "Con questo progetto - ha affermato - realizziamo in pieno le direttive comunitarie in uno dei settori più sensibili. Stiamo lavorando sul segmento del biologico con convinzione, certi che il mercato risponderà positivamente".
Ha aperto le relazioni Michele Mercorella, agronomo e Accademico dei Georgofili, con un intervento su Mezzi e pratiche agronomiche per la produzione di uve di qualità a basso contenuto di solfiti.

"L'uso dei solfiti - ha spiegato Mercorella - può essere ridotto introducendo una tecnica di coltivazione razionale e aumentando gli altri prodotti utile per la conservazione. Grandi vantaggi sono dati, come dimostra l'esperienza del nord Italia, dall'inerbimento cioè dalla copertura erbosa sui terreni piantati a vite. Con questa soluzione le regioni del nord hanno sconfitto il problema peronospora, noi siamo ancora molto indietro".
Sono intervenuti poi tra gli altri il professore Astolfo Zoina dell'Università di Napoli “Federico II” sul tema Le principali avversità della vite e il professore Ettore Varricchio dell'Università degli Studi del Sannio.
 

redazione