Benevento

Tutto nel pomeriggio: prima l'affidamento dell'incarico, poi l'esecuzione dell'autopsia. Solo dopo sarà possibile dare l'ultimo saluto a Pietro Presti, 50 anni, l'operaio di Apollosa che lo scorso 31 agosto, ad Arpaia, aveva perso la vita dopo essere stato travolto da una frana che lo aveva intrappolato fino all'altezza della testa. Un lunedì maledetto, segnato da un tragico incidente sul lavoro nel cantiere aperto in via Carducci per l'ampliamento della rete fognaria. 

Un dramma al centro delle indagini del sostituto procuratore Assunta Tillo, che darà al dottore Vincenzo Migliorelli, che si avvarrà di un anatompatologo, il compito di procedere all'esame. Al quale prenderanno parte i dottori Emilio D'Oro e Irene Riezzo: il primo è consulente dei due indagati - il legale rappresentante ed il direttore tecnico, nonchè socio dell'impresa di  di cui l'uomo era dipendente -, difesi dall'avvocato Massimiliano Cornacchione; l'altra specialista è stata invece scelta dai familiari (moglie e due figli) della vittima, assistiti dagli avvocati Claudio Barbato e Giampietro Clementino.

Esp