Avellino

Lo Stay Music Festival termina oggi 9 settembre, annullate le ultime tre giornate della rassegna. Il Forum dei Giovani di Avellino, nella persona del presidente Stefano Luongo e di Bruno Minicozzi, ha tenuto a chiarire le ragioni di questa scelta. Li ha affiancati il Presidente della proLoco di Avellino Gianni Foschi.

“Non è mio desiderio fare polemica - esordisce Luongo - però ho sulle mie spalle le ragioni di più di 10.000 ragazzi che chiedono spiegazioni. Perché le tre serate conclusive dello Stay Music Festival saranno annullate? La Commissione Pubblici Spettacoli non ha mai redatto un regolamento alla quale attenersi per le proprie scelte. Si applica il principio di descrezionalità.Se penso all'ultima serata di Corso Umberto, quello che è accaduto mi ha lasciato basito: la Commissione non si è espressa sulla possibilità di realizzare un concerto in una strada pubblica, quando in altri eventi, avvenuti quest'estate, eventi spesso concomitanti, il parere è stato diverso”.


“Chiedo trasparenza - continua - su strutture, modalità che regolano le attività da organizzare, le politiche che ruotano intorno alla realizzazione degli eventi, non per il Forum, ma per i giovani tutti che vogliono poter creare qualcosa di diverso per Avellino. L'amministrazione non è stata favorevole al proseguimento della rassegna - continua - additando come ragione il blocco di alcune arterie della città. Quando era stata la stessa amministrazione a concedere i permessi. Eppure, altri eventi concomitanti, che prevedono la chiusura delle strade, si realizzeranno ugualmente. Allora mi trovo a dover pensare che le ragioni siano altre: che ad Avellino conti più il parere di qualche residente o impiegato comunale che non vuole confusione all'interno del suo rione, rispetto nei confronti di migliaia di ragazzi che hanno  preso parte alla rassegna, scoprendo una realtà come quella della Casina e la bontà di un progetto che da Ottobre porterà ad Avellino una sala Prove a prezzi irrisori”.


“Chiedo rispetto per tutti i ragazzi impegnati nell'organizzazione del Festival, per tutti quelli che hanno lavorato senza percepire un euro per regalare a questi giovani un sogno. Progetti mirabolanti di città dalle mille attrattive resteranno carta straccia, finché dominerà una mentalità simile, dove un organismo di diecimila ragazzi vale meno di tre persone.


“Rendere più vivibile la città - conferma Minicozzi - far rivivere una struttura sconosciuta come la Casina del Principe che è patrimonio della città, assicurare un'alternativa ai ragazzi schiavi dell'appiattimento che attanaglia la città. Così è nata l'idea della Sala Provo, futuro polo aggregativo per i giovani avellinesi, e il Festival annesso per andare incontro ad un'altra esigenza della città: offrire ai giovani un evento differente che valorizzasse un patrimonio della città. Un patrimonio, ripeto, sconosciuto. Ringrazio tutti gli artisti intervenuti nel corso della rassegna, e quelli ai quali è stata pregiudicata quest'opportunità. E tutto lo staff dello Stay. L'evento non è stato spostato altrove perché nasce in simbiosi con il progetto della Sala prove, e da essa non può prescindere. Chiedo ai giovani di non spegnere il sogno, e continuarci a seguire. Non non ci fermiamo”.


“Un forum dei Giovani che investe in una sala prove - conclude Foschi - e in iniziative simili destinate ai ragazzi, per valorizzare la loro passione e i loro sogni, non ce l'hanno tutte le città. Anzi, direi quasi nessuna. Ci saremo, anche per il futuro. Stasera non finisce nulla, questo è un inizio. Una nuova sfida. Avellino e i giovani non si fermano”.

Andrea Fantucchio