Ancora un riconoscimento, ancora una testimonianza di quanto i prodotti sanniti, in particolare il vino, siano apprezzati in Italia e a livello internazionale.
Il miglior vino italiano, per il rapporto qualità - prezzo, infatti, è sannita. Ed è una falanghina, che già si era seduta sul trono qualche settimana fa, tra i vini più acquistati dell'anno.
Il migliore vino italiano per il rapporto qualità/prezzo è una Falanghina del Sannio doc prodotta in provincia di Benevento nell'area di di Guardia Sanframondi. È quanto sostiene il Gambero Rosso nella Guida "Vini d'Italia 2016" che ha assegnato all'azienda vinicola Terre Stregate di Guardia Sanframondi il premio speciale.
Il vino, premiato dalla guida anche con il riconoscimento dei tre bicchieri assegnati a 400 vini italiani su un totale di 22.000 vini assaggiati, è la Falanghina "Svelato 2014". L'intero territorio sannita ha conquistato complessivamente quattro premi "tre bicchieri" assegnati oltre che all'azienda Terre Stregate alle aziende Fontanavecchia, La Guardiense e Torre a Oriente.
Il vino "Svelato 2014", venduto al prezzo di 6 euro e 70, è una Falanghina del Sannio DOC che, secondo il Gambero Rosso, ha un colore paglierino verdolino brillante, naso intenso e ricco che richiama la rosa, il frutto giallo, le spezie e la vaniglia.
"La locomotiva Sannio corre veloce soprattutto perchè oggi le aziende sono organizzate in un consorzio che tutela e valorizza le produzioni. Sui mercati internazionali oggi la Falanghina del Sannio, nonostante la quota di export sia ancora 'under benchmark' rispetto alla media nazionale è un vino che sempre un numero maggiore di importatori inserisce nella propria lista dei vini. I mercati migliori sono senz'altro la Germania, gli Usa, il Giappone e la Svizzera. Interessanti anche i mercati emergenti come la Cina, l'Australia e alcuni paesi del sud America come il Messico ed il Brasile. Il segreto del successo? Il gusto fresco con aromi inconfondibili che piace in tutto il mondo ed il prezzo giusto. Oltre alle aziende premiate vedo notevoli potenzialità di crescita per almeno altre dieci/quindici aziende che stanno proponendo vini sempre più interessanti" aggiunge Gerardo Antelmo, export manager.
Cristiano Vella