Neve e degrado, esplode la protesta di contrada Sant'Eustachio Pennini ad Avellino. Lo racconta un cittadino in una lettera aperta inoltrata agli organi di informazione.
"Nonostante le straconosciute previsioni metereologiche dei giorni precedenti, non è stata presa alcuna misura di tipo precauzionale per la nevicata avvenuta l’ultimo giorno dell’anno. Ebbene, dopo tale nevicata, sono due giorni (dico 2 giorni) che siamo completamente isolati. Ben consci dello stato di abbandono in cui versa la nostra zona (vedasi ad esempio immondizia e relativi topi quali biglietto da visita all’incrocio con Via Annarumma, cani randagi che attaccano i passanti più volte segnalati vanamente ai Vigili Urbani e all’ASL di Piazza Kennedy), il mattino del giorno 31/12 abbiamo segnalato lo stato di disagio ai Vigili Urbani i quali ci hanno rassicurato di aver dato priorità alla segnalazione. Ovviamente non si è visto nessuno con la conseguenza che il veglione di Capodanno lo abbiamo festeggiato non con i nostri parenti, ma con le persone che abitano nella nostra palazzina, essendo tutti accomunati dall’essere bloccati in casa. A proposito: per fortuna che tra le persone del palazzo c’era una dottoressa la quale mi ha effettuato un’iniezione di eparina visto che sono stato operato di recente e l’infermiere era impossibilitato a raggiungere la mia abitazione. Il mattino seguente, con la strada oramai completamente ghiacciata, verso le ore 10 mia moglie ha chiamato il Presidio dei Vigili Urbani per chiedere se era possibile provvedere al ripristino della viabilità. Dopo varie telefonate, di cui alcune anche all’unità mobile impegnata al momento nelle operazioni di sgombero sulla SS88 al bivio di Ospedaletto (ma da quando fa parte del Comune di Avellino???), siamo stati rassicurati in un primo momento dell’imminente intervento, poi, verso le 11:30, ci è stato detto che un automezzo aveva provato vanamente a risalire la strada ma non ci era riuscito per l’eccessiva pendenza (???), infine, verso le ore 13, ci è stato detto che stavano terminando il turno lavorativo e non potevano più intervenire. Al di là della pessima sensazione di essere stati presi in giro per due giorni, restano le domande di sempre: e se magari avessimo conosciuto “qualcuno”, sarebbero intervenuti (come ad Ospedaletto anche se fuori Comune)? E se il Comune non depauperasse i già scarsi fondi in opere inutili quali ad esempio il monumento in pietra a Piazza d’Armi (giusto per citare l’ultima chicca) e comprasse più sale per prevenire la formazione del ghiaccio? E se……il Comune ai cittadini di Serie B avesse la coerenza di non richiedere TASI, IMU, TARI o perlomeno di richiederle in misura ridotta visto che non fornisce servizi adeguati a quelli per cui richiede il pagamento delle relative imposte comunali???».