Come ogni anno, la comunità di Nola ricorda solennemente la giornata dell'11 settembre 1943. Una data che segna indelebilmente una delle pagine più drammatiche della storia del sud d’Italia. Una vicenda tinta dal sangue di undici innocenti. Siamo in piena guerra. Sono momenti di grande confusione per il paese. Qualche giorno prima, l'8 settembre, è stato firmato l'armistizio. Improvvisamente i nazisti, fino ad allora nostri alleati, diventano nemici ed occupanti.

A Nola si svolge una delle pagine più drammatiche di quei giorni convulsi. Una guarnigione italiana viene disarmata con l’inganno e posta sotto la minaccia delle armi. Undici ufficiali vengono posti in fila davanti al muro di cinta della caserma 48 in Piazza D’Armi, pronti per essere fucilati; dovranno scontare la morte di un ufficiale tedesco avvenuta il 10 settembre al termine di uno scambio a fuoco.

Gli undici caduti, presso la caserma duca D’Aosta in piazza D’Armi, sono il tenente Consolato Benedetto, di 26 anni, il capitano Roberto Bernizoni, di 42 anni, il tenente Odoardo Carrelli, di 37 anni, il capitano Mario De Manuele, 52 anni, il colonnello Michele De Pasqua 52 anni, il tenente Enrico Forzati, di 38 anni, il sottotenente Gino Iacovoni, di 23 anni, il tenente Pietro Nizzi, di 28 anni, il tenente Alberto Pesce di 30 anni, il colonnello Amedeo Ruberto di 55 anni, il capitano Luigi Sidoli, di 40 anni.

In occasione del 72° anniversario di quel tragico episodio, noto come Eccidio di Nola, domani alle 11,30 l’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Geremia Biancardi deporrà una corona di alloro ai piedi del monumento ai Caduti in piazza Matteotti. Il corteo, composto da autorità civili e militari, partirà alle 11,15 da piazza Duomo. 

 

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