Ariano Irpino

Senz’acqua da oltre 48 ore e scoppia la rivolta nei piccoli comuni dell’arianese, i più danneggianti dall’ennesima interruzione idrica. Una candelora triste e amara, tra pioggia, neve e rubinetti a secco nelle case. Un calvario che va avanti da sabato scorso. Fatta eccezione di una timida ripresa col contagocce nella mattinata di domenica fino al primo pomeriggio, del prezioso liquido neppure l’ombra.

La rabbia della gente è altissima: “Siamo ritornati all’antico - ci dice Patrizia Cibelli a Savignano Irpino - unica alternativa rifornirci di acqua alla fontana. Che cosa dobbiamo aspettare? Ma è possibile che ogni volta, in concomitanza con le avverse condizioni meteo, manco a farlo apposta si ripresenta il problema dei guasti?” A subire i danni molte attività commerciali, rimaste letteralmente in ginocchio, soprattutto nella Valle del Cervaro, Miscano, Ufita e Baronia.

Ben novanta i comuni rimasti a secco a causa dell’ennesimo guasto, è quanto riferisce in un fax l’alto calore servizi, all’impianto di sollevamento in località Baiardo di Montemarano, campo pozzi di Volturara Irpina nonché fermo campi pozzi di Montoro Superiore. La nota dell’ente è a firma del direttore generale Eduardo Di Gennaro. Ariano Irpino, Gesualdo, Grottaminarda, Sturno, Melito Irpino, Montecalvo Irpino, Savignano Irpino, Greci, Scampitaella, Vallesaccarda, Vallata, Villanova del Battista, Fontanarosa, Flumeri, Mirabella Eclano, Frigento, Taurasi, Venticano, sono solo alcuni dei comuni interessati dal disservizio. Ma il problema è molto esteso e riguarda anche molte realtà sannite, alta irpinia, media valle del calore e hinterland avellinese.

La prima comunicazione sempre via fax inviata ai comuni interessati e per conoscenza alle prefetture di Avellino e Benevento è datata 31 gennaio, la seconda, identica e precisa, con l’aggiunta di cinque località in più, nel pomeriggio di ieri. “Lavori in corso, si prevede ripristino non appena riparati i guasti". Altro non è dato sapere. 

Gianni Vigoroso