Benevento

Sullo schema del Decreto del Presidente della Repubblica reso pubblico ieri dal Governo che lo ha presentato ai sindacati, per ora, sono scesi in campo solo i sindacati. Per quanto riguarda Benevento, infatti, l'unico politico che è intervenuto pubblicamente a difesa della Prefettura sannita è stato il sottosegretario alla Difesa Gioacchino Alfano. Sono invece sul piede di guerra i sindacalisti che con una nota nazionale hanno dettato le direttive a livello locale per opporsi alla “bozza” di decreto che prevede la scomparsa della prefettura di Benevento che di fatto potrebbe essere accorpata a quella di Avellino.

"In un momento di massima emergenza in materia di gestione dell'immigrazione - scrivono le sigle sindacali - e della sicurezza, il governo pensa di chiudere 23 prefetture. Per questo martedì 22 settembre faremo assemblee in contemporanea in tutte e 23 le Prefetture a rischio chiusura, invitando parlamentari e politici locali e sensibilizzando organi di informazione, opinione pubblica e cittadini”.

E proseguono: “Un arretramento inaccettabile dello Stato dal territorio, che rischia di lasciare nel caos cittadini e lavoratori". Cosi' Fp-Cgil, Cisl-Fp e Uil-Pa, che attaccano un provvedimento "sbagliato e intempestivo" che depenna 23 sedi di uffici del prefetto: Teramo, Chieti, Vibo Valentia, Benevento, Piacenza, Pordenone, Rieti, Savona, Sondrio, Lecco, Cremona, Lodi, Fermo, Isernia, Verbano-Cusio-Ossola, Biella, Oristano, Enna, Massa-Carrara, Prato, Rovigo, Asti e Belluno”. E rincarano: “La riorganizzazione dei servizi sul territorio non si fa smantellando lo Stato e lasciando nell'incertezza il personale che serve a garantire coesione sociale, integrazione e convivenza civile”.

Al.Fa