Avellino

È il giorno di Maarten Leunen in casa Avellino. Dopo l'ufficializzazione dell'ultimo colpo della Scandone, è intervenuto in sala stampa coach Sacripanti, che ha parlato dell'accordo con lo statunitense e, più in generale, del momento in casa Sidigas:

"Stiamo cominciando a dare dei prinicipi di gioco alla squadra. Abbiamo lavorato sulle spaziature offensive, da una partenza comune che si sviluppa poi in diverse opzioni. Tutto questo per avere una serie di giochi per cominciare a sfruttare le caratteristiche dei nostri giocatori. Ovviamente ora è un lavoro più generale per recuperare quel ritardo che abbiamo accumulato. L'aspetto positivo è la disponibilità data da tutti per trovare sempre una soluzione migliore. Poi andremo ad analizzare le situazioni specifiche. Dal punto di vista difensivo abbiamo dato alcune regole ma non abbiamo fatto ancora molto. Cominceremo a scendere nel dettaglio più avanti, quando la squadra riuscirà a stare in campo in maniera compatta per quaranta minuti. Mi sembra che tutti stiano facendo dei passi in avanti dal punto di vista della condizione, senza spingere troppo per non incappare in alcuni stop che possono risultare noiosi. Parlato e Norcino ci stanno dando una grande mano, così come gli altri giovani. Siamo partiti in ritardo ma stiamo lavorando in maniera abbastanza fluida. Sono contento di riavere in squadra Leunen, una persona piena di valori e di altruismo, che fa sempre qualcosa per la squadra, senza pensare all'individualità. Credo sia un po' la caratteristica di questa squadra. Sono contento di aver chiuso il capitolo della costruzione del roster Ovviamente mi rendo conto che interessi poco perché si guarda sempre al giorno dopo, ma è stato un gran lavoro. Abbiamo terminato un capitolo duro, con l'impegno massimo di Nicola (Alberani, ndr), e di tutto lo staff. Ora possiamo pensare al basket giocato. Speriamo di avere Leunen ad Avellino per martedì prossimo".

Domani, intanto, i biancoverdi saranno impegnati nella semifinale del Memorial "Carlo Longobardi" di Scafati. Alle 20:30, la Sidigas affronterà proprio i padroni di casa. E Sacripanti si fissa degli obiettivi: "Io sarei contento se ci fosse un'esecuzione buona di quello che stiamo facendo. Abbiamo messo dei giochi in attacco non così classici, che richiedono tempo per essere assimilati. E spero che la qualità di gioco possa esserci per più minuti, rispetto a quanto fatto ad Olbia. Non abbiamo perso tempo, magari allenandoci poco in vista il torneo di domani. Non possiamo permetterci di farci calcoli, quindi tutto dipenderà un po' dalla condizione. Finché ne hanno in allenamento, lavoriamo sodo".

il giudizio del coach della Sidigas sul mercato non si discosta da quanto affermato già nelle scorse settimane: "È stata un'estate molto difficile, lunga e pesante. Con un po' di sorpresa all'inizio abbiamo incassato rifiuti di giocatori che sembravano presi. Alla fine sono arrivati gli atleti che più volevano venire qui e con un certo tipo di caratteristiche. Non avremo tutte le qualità, però quelle che abbiamo cercato di mettere insieme spero vengano esaltate durante la stagione. Quello che non abbiamo cercheremo di svilupparle. La parola che abbiamo seguito e che è stata chiesta un po' da tutti è stata: solidità, per non avere sorprese dal punto di vista dell'atteggiamento e del gioco. La scelta di Leunen è arrivata per integrare un altro giocatore che avesse una grande conoscenza di gioco. Altri ci hanno detto no, ma Maarten rappresenta un pensiero e un'idea tecnica comune, per esempio, anche ad Acker. Pini e Cervi sono giocatori di scuola, Buva dopo un anno e tre mesi di lavoro è notevolmente migliorato nella comprensione del gioco. La scelta di Leunen si inserisce in questo senso. Sono abbastanza contento".

Per vedere il miglior Nunnally, invece, bisognerà aspettare un po': "È più spaesato di altri" dice Sacripanti "Come ovvio che che sia per i tanti viaggi affrontati in pochi giorni. Mi è sembrato che a livello tecnico non disprezzi l'uso del passaggio, poi se lui diventerà il go-to guy noi saremo contenti, ma sempre nell'idea di cercare il tiro migliore per la squadra. Vedremo quanto starà in campo a Scafai, visto che è quello un po' più indietro dal punto di vista della condizione".

Un ultimo pensiero il coach biancoverde lo dedica alla Nazionale italiana impegnata negli Europei e più in generale al momento della pallacanestro nello stivale: "C'è tanta fisicità in questi Europei, soprattutto nel girone italiano. Nella Nazionale c'è qualche giocatore più bravo sotto questo aspetto, qualcuno invece meno. Mi aspettavo questo cammino dell'Itaia. Con le spalle al muro siamo sempre stati bravi, l'individualismo lo mettiamo da parte se pensiamo che l'ostacolo che ci si para dinanzi sia oltre le nostre potenzialità. Al di là di Gallinari e Belinelli, sono stati bravi tutti, anche la panchina. Alla fine Pianigiani è stato ripagato dalle sue scelte quasi gerarchicche. Mi spiace per Datome, ragazzo al quale sono legato per i trascorsi nelle giovanili italiane. Siamo in un periodo molto difficile in Italia per la pallacanestro, i settori giovanili arrancano ma nonostante questo non dico che abbiamo la Nazionale più forte di tutti i tempi ma quella più talentuosa.Più la Lega e le società si renderanno conto che produrre giocatori italiani farà abbassare il costo della pallacanestro, più il nostro movimento avrà chance di rinascere. Ora deve arrivare il momento delle idee nuove. Lo spero per i miei colleghi più giovani, in modo che possano fare gavetta e crescere con le giovanili, con i giocatori e lo spero per il futuro della nostra pallacanestro. Lavorare con i giovani è fondamentale. Poi se sei fortunato ti nasce il talento a venti metri dal palazzetto, ma almeno nel frattempo hai creato una base solida di italiani, che poterebbe di sicuro un innalzamento del livello del campionato e un riavvicinamento, probabilmente, di molte persone alla pallacanestro. Spero, in questo senso, che i successi della Nazionale possano dare una mano".

Alessio Bonazzi