Curarsi? E' un lusso. Con la crisi anche i controlli e le visite mediche sono diventate beni di lusso, non necessari. Varie sono state le inchieste di Ottopagine in questo senso e in molti hanno risposto allo stesso modo: dai dentisti, considerati ormai extralusso, ai medici generici, fino ai farmacisti. Nell'ultimo rapporto di Federfarma, infatti, era evidente il calo nella spesa farmaceutica e per contro, il ricorso sempre maggiore di cittadini della Campania, in particolare da Benevento, al banco farmaceutico.
Una nuova testimonianza in tal senso arriva dai dati dell'intramoenia: la spesa per le cure di questo tipo, in Campania, è scesa al minimo storico. Se prima, infatti, in media si spendeva intorno ai 20 euro in un anno (e di per sé la media già non sarebbe affidabile, tendendo comunque a unire e poi dividere chi spende zero e chi spende 100), oggi la spesa precipita sotto i nove euro. E anche in questo caso, è palese che il dato, ottenuto spalmando la maggioranza di persone che non si cura e dunque spende zero per i controlli medici, e i pochi che li fanno, è emblematico.
Emblematico anche osservare la disparità tra le diverse regioni: a le differenze sono molto grandi tra le diverse regioni: si spendono oltre 30 euro in Toscana ed Emilia Romagna e sotto il 9 in Calabria, Sicilia, Puglia, Molise, Basilicata e Campania. Chi le sceglie lo fa soprattutto per visite ginecologiche, cardiologiche, ortopediche.
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Crisvel