Benevento

Lupa Castelli Romani-Benevento 1-1

LUPA CASTELLI ROMANI (4-3-3): Tassi; Rosato, Petta, De Gol, Colantoni; Icardi, Strasser (26’ st Ferrari), Volpe (41’ Carta); Morbidelli (26’ st Crescenzo), Scardina, Siclari. A disp.: Beccucci, Mazzei, Proietti, Lucarini, Carta, Ricamato, Montesi, Roberti, Mastropietro. All.: Galluzzo

BENEVENTO (3-4-3): Piscitelli; Padella, Lucioni, Mattera; Melara, De Falco (33’ st Vitiello), Del Pinto, Mazzarani (33’ st Troiani); Mazzeo, Marotta (19’ pt Ciciretti), Cruciani. A disp.: Calvaruso, Porcaro, Bonifazi, Bianco, Pezzi, Petrone. All.: Auteri

ARBITRO: Pagliardini di Arezzo

Assistenti: Pancioni di Arezzo e Granci di Città di Castello

MARCATORI: 34’ pt De Falco, 47’ pt Icardi

NOTE: Spettatori 2.000 circa con oltre duecento beneventani in curva est. Ammoniti Strasser, Padella, De Falco e Colantoni. Recupero: pt 2’, st 4’

 

Finisce con un pari la prima partita stagionale del Benevento in terra laziale. Un uno a uno che va un po’ stretto alla squadra giallorossa, che deve recitare il mea culpa per il gol subito nel recupero del primo tempo. Luci ed ombre per la squadra giallorossa che prende un punto, ma avrebbe potuto arraffarne tre. Le attenuanti non mancano, troppe assenze, anche se sul piano della volontà c’era ben poco più da chiedere ai ragazzi di Auteri, che hanno provato fino alla fine a far loro la partita.

Squadra strutturata, la Lupa, la mette subito sull’agonismo esasperato e il Benevento soffre in avvio. Soprattutto quando l’agonismo sfocia in entrate al limite della regolarità. Ci mette un po’ la squadra di Auteri a prendere possesso del campo, a innescare il suo gioco, a rendersi pericoloso in attacco. L’ammonizione di Strasser al 9’ forse è un segno, serve a calmare i bollori dei castellani. E la punizione che ne segue è un gol sfiorato da Padella che non ci arriva di testa su una punizione di Cruciani. Il Benevento sembra finalmente libero dalle tensioni iniziali e Mazzeo chiede il rigore al 12’ quando va giù sulla linea dell’area: l’arbitro arretra il raggio d’azione e fischia una punizione. Opinabile. Al 18’ il Benevento perde Marotta. Il ragazzo dei quartieri spagnoli ha un riacutizzarsi del vecchio malanno ed è costretto ad uscire. Entra Ciciretti al suo posto. La partita continua a farla la squadra di Auteri, ma al 23’ Siclari si fa il campo da sinistra a destra ed esplode un diagonale che mette i brividi a Piscitelli. Il Benevento spinge di più e al 28’ Melara si beve qualche avversario sulla destra e crossa in mezzo superando Tassi: ma né Mazzeo, né Mazzarani riescono a deviare in rete.  Al 34’ la strega è in vantaggio. Strasser esce per cambiare la maglietta strappata e De Falco approfitta del “buco” davanti alla defesa per disegnare una traiettoria imprendibile per Tassi che vede solo il pallone passare alla sua destra. Il vantaggio addormenta il Benevento e mette le ali ai piedi ai romani. Al 38’ il gran diagonale di Scardina si stampa sulla base del palo di Piscitelli. La Lupa ci prova altre due volte con Stasser e Volpe, ma i giallorossi il guaio lo combinano all’ultimo secondo dei due minuti regolamentari. L’arbitro fa capire agli amaranto che devono battere subito altrimenti fischierà la fine. La battuta è rapidissima, il Benevento è imbambolato e sul cross Icardi di testa fa secco Piscitelli.

La ripresa è meno intesa del primo tempo. I romani continuano col loro gioco duro, tollerato quasi sempre dall’arbitro. E il Benevento non riesce più a trovare il bandolo del gioco. De Falco e Del Pinto perdono ritmo e palloni, Melara si spegne, Mazzeo vaga come un fantasma. Meglio sulla fascia sinistra come al 20’ quando Mazzarani va sul fondo e serve indietro per Cruciani che vede ribattere il suo destro dalla difesa romana.  Quando calano i ritmi De Falco riprende a comandare il gioco, ma Auteri decide di cambiarlo e puntare su Vitiello. Al 35’ il cross di Melara trova Del Pinto all’aggancio, ma il tiro è da dimenticare. L’assedio finale produce mischie a  on finire nell’area romana. Al 42’ Tassi si supera a deviare in angolo un rasoterra di Vitiello. Nel recupero Piscitelli mette i brividi con un passaggio di piede sbagliato su cui rimedia Lucioni.