Benevento

Dai uno sguardo al reparto offensivo giallorosso, ne ammiri i colpi e qualche domanda inevitabilmente te la poni. Sarebbe possibile desiderare di meglio? Istintivamente verrebbe da dire di no ed è altamente probabile che si tratti della risposta giusta. Eusepi, Marotta e Mazzeo fanno la differenza ognuno a suo modo. Merito di caratteristiche complementari, di fame e pure di classe. Perché il bolide di Re Umberto a Foggia non è frutto di improvvisazione, al pari degli assist di Mazzeo a Castellammare o delle meraviglie propinate dal Diablo agli sfortunati avversari settimanali. Tutti e tre insieme in campo si sono visti raramente, ma al tempo stesso è sbagliato dire che non stiano giocando in sintonia. Brini fino a questo momento è stato chirurgico nella gestione del gioco delle coppie. Al Menti aveva sostituito la punta partenopea pescando il jolly con l’inserimento di Mazzeo: due assist in pochi minuti e arrivederci alla Juve Stabia. A Catanzaro, anche a causa dell’influenza di Eusepi, aveva invece optato per Mazzeo-Marotta. Gol del Diablo dopo pochi minuti e gestione perfetta della contesa. A Foggia, infine, sull’1-1 ha pensato bene di dare spazio nell’ultima mezz’ora alla coppia d’oro di Perugia dopo un buon primo tempo dello stesso Marotta. Con l’inserimento di Mazzeo la musica lì davanti è cambiata come avvenuto contro le vespe e l’affinità con Re Umberto è parsa lampante anche al più cieco degli osservatori. La triangolazione che ha condotto alla rete del 2-1 è stata da applausi; una giocata partita da Vitiello e poi culminata nell’abbraccio tra due amici prima che compagni di squadra. In Umbria trascinarono il Grifo alla B battendo il Frosinone nel testa a testa decisivo. C’è un video in rete su Youtube della trasmissione “il minuto biancorosso” in cui i due sono impegnati in un’intervista doppia realizzata durante la stagione scorsa, sinonimo che vivono in simbiosi da tempo e che il gol è il loro pane quotidiano. Eusepi dice che avrebbe scommesso cento euro con l’intervistatore sul raggiungimento di quota 15 gol in campionato. Lo scorso anno si sarebbe poi fermato a 14 in 31 presenze, ma quest’anno con una moltitudine di gare ancora da giocare il traguardo sembra essere più vicino. Nella stessa occasione, a precisa domanda, Mazzeo dice di ispirarsi a Baggio e di preferire i gol agli assist. Quest’anno non ha ancora alzato le mani al cielo per una marcatura personale ma ha mandato i compagni in porta già quattro volte nonostante sia partito raramente tra i titolari. La sua quota la sta mettendo Marotta, mentre l’ex Perugia sta vestendo più i panni di rifinitore, che pure gli calzano a pennello. Continuando così arriverà anche la gioia personale, è solo questione di tempo. La torcida giallorossa, del resto, non aspetta altro. 

 

Francesco Carluccio