Ecco l’ennesima conferma del fatto che i numeri, applicati al calcio, possono spiegare tanto ma non tutto. Perché quella indefinibile componente di imponderabilità, propria del “pallone”, alla fine gioca puntualmente uno scherzetto alle statistiche. E così, dopo il derby a Salerno, l’Avellino si ritrova dall’altra parte della barricata. Basta spulciare i dati elaborati dalla “Panini Digital” per la Lega Serie B: domenica scorsa, la sfida con la Salernitana aveva lasciato in eredità zero punti e un predominio in tutte le voci utilizzate per strutturare il report della gara.
Oggi i lupi soccombono in tutte le categorie, ma si godono i primi 3 punti in classifica. Il Modena ha infatti avuto la meglio sui biancoverdi in termini di possesso palla (51% - 49%); tiri totali (14 di cui 8 nello specchio della porta, a fronte dei 10 di cui 4 nello specchio della porta totalizzati da D’Angelo e compagni); palle giocate (522 a 491); percentuale di passaggi riusciti (60,8 - 57,2); supremazia territoriale (9 minuti e 51 secondi contro i 7 minuti e 31 secondi dei padroni di casa); percentuale di protezione dell’area (63,8- 60,7); percentuale di attacco alla porta (39,3 - 36,3). Per certi versi risulta invece decisiva, ancora una volta, la percentuale di pericolosità: qui l’Avellino precede gli emiliani (48,3 - 46,8). Insomma, lo stesso identico scenario, ma a parti invertite, che gli uomini di Tesser si erano trovati ad analizzare dopo l’esordio stagionale in campionato (leggi qui).
Snocciolata la trasposizione numerica di una gara che ha visto i canarini fare la partita e il lupo portarla a casa c’è poi la conferma, leggendo la classifica dei recordman, dell’importanza di Biraschi in queste prime fasi dell’annata agonistica: all’Arechi aveva chiuso al secondo posto nella graduatoria delle palle recuperate; contro il Modena ha staccato tutti sradicando 32 palloni dai piedi degli avversari. Nettamente preceduti Marzorati (25), Ligi (22) e Frattali (21). Il difensore laziale è nei primi quattro posti dei passaggi riusciti anche questa settimana: sette giorni fa fu primato, ora è quarta piazza, a quota 37, subito dietro a Nitriansky (42); Giorico (44) e Rubin (45). Nei tiri, invece, dominio gialloblu (2 tiri a testa per Granoche, Luppi e Nizzetto), contrastato solo da Mokulu: anche per lui 2 conclusioni. Insomma, raccontano sì la partita, i numeri, ma non riusciranno mai a spiegare il cuore, la determinazione e un pizzico di fortuna, che, come ieri, hanno contato più delle fredde cifre.
Marco Festa