Benevento

C’è chi dice che la classifica non la guarda mai, nemmeno quando mancano poche partite alla fine. E’ un modo come un altro per esorcizzare le paure. Si può preferire il risultato parziale (il classico “viviamo alla giornata”), ma cosa è quest’ultimo se non parte del risultato globale?  Quante volte abbiamo ascoltato quella frase: “Giochiamo una partita per volta”, neanche se ne potessero giocare due-tre insieme. Rivalutiamo la classifica, insomma. E gridiamo evviva a chi la guarda, dalla prima giornata fino alla fine.

Quella del girone C di Lega Pro è particolarmente sorprendente, una sorta di classifica capovolta: le favorite giù in basso, le piccole in vetta. La domanda sorge spontanea: sarà il campionato delle sorprese? O appena le gambe di tutti, compreso quelle dei giocatori delle squadre favorite, gireranno a pieno regime, tutto tornerà sui binari della normalità?

Qualunque giudizio definitivo è prematuro: sono state giocate appena due giornate, tre squadre non sono ancora scese in campo (Catania, Monopoli e Messina), altre quattro (Benevento, Cosenza, Ischia e Akragas) hanno giocato una partita su due. Eppure qualche dubbio sui pronostici stilati appena un mese fa comincia a sorgere. Comandano Andria e Casertana, due outsider, non due candidate alla retrocessione, splende la Paganese che ha un valore intrinseco al di là dell’exploit iniziale contro il Foggia. A proposito dei satanelli, prossimi avversari del Benevento, sono quasi in fondo alla graduatoria con un misero punticino, frutto del pari ottenuto ieri contro il Catanzaro, una delle squadre più malmesse della categoria. La banda di De Zerbi è attesa con curiosità al “Ciro Vigorito”, visto che per ora sembra la caricatura di quella squadra che tutti indicavano (e ancora indicano) come la favorita numero uno in questo campionato. Si è riavuto il Lecce, che sembra aver imparato a soffrire nel volgere di una sola settimana. Cosa che non riesce alla Juve Stabia, ancora a secco dopo due giornate. Le vespe aspettano di metabolizzare Favasuli nel loro tessuto, ma soprattutto si interrogano sul loro reale valore. Una domanda che si fanno in tanti di questi tempi e che non potrà avere una risposta fino a che tutti, compreso lo spauracchio Catania, non scenderanno in campo. Il Benevento ha iniziato con un piccolo passo, meglio delle grandi favorite, ma non tanto da suscitare un grande sorriso. Ha tante attenuanti la squadra di Auteri, ma spera che non se ne debba appellare anche domenica prossima quando affronterà il Foggia. Il tecnico di Floridia può sperare nel recupero di qualche infortunato, ma le squalifiche di Gori e Di Molfetta non sono ancora scontate e loro di sicuro non ci saranno. E’ tempo di sofferenza per le “promesse grandi”, ora l’importante è non accumulare ritardi incolmabili. Perchè le out siders non scherzano e sono pronte a sovvertire i pronostici e a capovolgere definitivamente la classifica.

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L’attuale classifica: Fidelis Andria (2) e Casertana (2) 6; Paganese (2) 4; Melfi (2), Cosenza (1), Ischia (1), Lecce (2) 3; Benevento (1) , Foggia (2), Catanzaro (2), Lupa Castelli Romani (2), Martina Franca (2), Matera (2) 1; Messina (0), Monopoli (0), Akragas (1), Juve Stabia (2) 0; Catania (0) -9

Tra parentesi le partite disputate. Penalità: Matera -2, Catania -9