Avellino

L'importanza del rispetto delle regole sui luoghi di lavoro per evitare tragedie. Questa mattina si è svolto un importante seminario promosso dall'Asl di Avellino, in collaborazione con la Procura. Il procuratore capo Domenico Airoma e il suo pool di magistrati hanno parlato del loro ruolo e di quello degli investigatori.

L'obiettivo principale del seminario è stato quello di fornire indicazioni dettagliate sulle nuove disposizioni introdotte dalla Riforma Cartabia, ma è stata anche occasione per lanciare un messaggio importante a tutti gli imprenditori

Presente all'incontro, oltre al manager Asl Mario Vittorio Nicola Ferrante, e al procuratore della Repubblica Tribunale di Avellino, Domenico Airoma, il Comandante Provinciale dei Carabinieri, colonnello Domenico Albanese, il Procuratore Aggiunto della Repubblica Tribunale di Avellino, Francesco Raffaele, i piemme Vincenzo Toscano, e Paola Galdo, il maresciallo Marco Caruso, Comandante del Nucleo dei Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Avellino. 

"Questa sinergia non è semplicemente utile, ma è essenziale. Come spesso sottolineo, non è sufficiente avere buone leggi, è necessario anche avere operatori competenti, persone che si impegnino nel dare vita a queste leggi, rendendo gli interventi effettivi ed efficaci – ha dichiarato il Procuratore Domenico Airoma - . Unire il piano preventivo, le ispezioni nei luoghi di lavoro con il piano investigativo e giudiziario, credo, sia la svolta fondamentale da compiere, soprattutto qui ad Avellino. In questo contesto, un confronto con gli imprenditori può rendere ancora più efficace questa rete. Possiamo non piacere, ma le leggi ci sono e le facciamo rispettare. Bisogna preoccuparsi quando la Procura non lavora.

Mi preme molto enfatizzare che la repressione non è l'unica nostra priorità, ma anche la prevenzione e la formazione degli operatori, con particolare attenzione agli imprenditori. Credo che sia di interesse soprattutto per loro garantire che i propri lavoratori siano adeguatamente formati e che si impegnino personalmente nel rispetto delle misure di sicurezza sul lavoro. Tuttavia, è innegabile che la morte sul luogo di lavoro colpisca profondamente. Più che una semplice morte bianca, è un'ingiustizia. Morire sul posto di lavoro è qualcosa di veramente devastante, che grida vendetta non solo in tribunale".