Qualche disservizio all’ingresso, l’arrivo sulle tribune appena in tempo per il fischio di inizio, quel pareggio che ha lasciato un po’ di amaro in bocca e l’acquazzone finale che gli ha impedito persino di scendere negli spogliatoi. Fabrizio Pallotta se l’aspettava un tantino diverso il suo esordio in campionato da presidente del Benevento. Qualche disavventura in meno e magari quella vittoria che con un pizzico di fortuna in più il Benevento avrebbe potuto cogliere: “Bè, sì, forse mi aspettavo qualcosina in più, ma non parliamo di sfortuna, altrimenti va a finire che ce la chiamiamo”. Il presidente, arrivato a Rieti in compagnia del figlio Alfredo, ha sempre negato di essere un intenditore di calcio, ma la sua disamina appare lucida e corretta: “Loro l’hanno messa sul piano fisico, su quello dell’aggressività. Se l’arbitro accetta tutto, va a finire che proprio la squadra che ha maggiori valori tecnici ne paga le conseguenze. Certo, il Benevento ha cercato fino in ultimo la vittoria, con ostinazione e con tutte le forze che aveva. Ecco, mi viene di dire che se avesse giocato tutta la partita con lo slancio degli ultimi minuti forse sarebbe finita diversamente. Ma non ci lamentiamo, ho l’impressione che stiamo crescendo”. Come dire che vincere sarebbe stato un bel regalo per tutti, ma un pareggio alla prima di campionato si può anche accettare. “Proprio così. Non ci dimentichiamo delle assenze in attacco e che comunque il mister sta ancora lavorando a questa squadra che è abbastanza nuova. Magari se avessimo già giocato la prima in casa tutto sarebbe andato meglio, ma non lo possiamo dire. Il mister gode di tutta la nostra fiducia e sa come preparare al meglio questa squadra”. Tutto sommato il giudizio sul nuovo Benevento appare positivo: “Mi è sembrata una squadra strutturata, magari poco pungente in attacco, ma solida negli altri reparti”. Nella lista dei convocati mancavano gli infortunati e gli squalificati, oltre a Som per scelta tecnica. Viene da chiedersi se la società ha in mente qualcosa per il camerunese: “Al progetto Som il tecnico sta lavorando. Sarà Auteri a dirci cosa dobbiamo fare”. La trasferta di Rieti va in archivio, all’orizzonte c’è la partita interna contro il Foggia, un vero e proprio big match: “E’ una partita attesa da parte di tutti, abbiamo la possibilità di fare bene. Speriamo che le streghe finalmente si mettano a soffiare dalla nostra parte”.
Franco Santo