Avellino

«Il mio desiderio più grande è vedere questa terra sorridere. Restituire la dignità che gli Irpini meritano, dopo anni di inganni e soprusi. Collocare l’Irpinia fra le prime realtà turistiche del panorama italiano, dove già meriterebbe di stare se ci fosse una classe politica adeguata. Favorire uno sviluppo legato al territorio. Lavorare sulla socialità, sulle comunità, per non dover mai più piangere i suicidi dei nostri coetanei. Vorrei che questa terra ritrovasse la forza di sognare e di sperare». Esclama forte Francesco Celli, presidente di Info Irpinia. Associazione regionale di valorizzazione territoriale che il 18 settembre compirà 2 anni.

«Combattiamo – continua - la disinformazione. La cultura nella quale credo è una bella fotografia, un sorriso, bere un bicchiere di vino, parlare il dialetto, ballare una tarantella, stare insieme, dialogare. La cultura a portata di tutti, quella che permette di vivere una vita più ricca e va comunicata con amore. L’Irpinia va difesa da chi vuole sfruttarla per interessi privati o di potere: per farlo è necessario riappropriarci del nostro territorio, della sua bellezza. Il problema centrale è il lavoro che non c’è. Per anni si sono investite somme ingenti in fabbriconi oggi chiusi favorendo la distruzione ambientale, mentre il futuro di questa terra è nel turismo, nell’enogastronomia, nell’agroalimentare, nella ricchezza naturalistica. Il verde Irpino è unico e va valorizzato. Scegliere questa strada vuol dire fare il bene del territorio e fornire più possibilità di lavoro alle nuove generazioni. Io sono rimasto perché non posso stare lontano da questa terra».

«Oggi – conclude - siamo la pagina Facebook più seguita della Provincia e fra le prime in Campania con 20.000 like produciamo una sensibilizzazione di massa alla bellezza. Il Calendario “Emozioni d’Irpinia” giunto alla terza edizione, composto da foto scelte attraverso un concorso fotografico aperto a tutti, è stato un successo. Abbiamo da poco aperto il nuovo sito internet sempre aggiornato ed interattivo. La grande manifestazione “Estate in Irpinia” ha mosso più di 700 partecipanti provenienti da tutta la Campania e dalle regioni confinanti che hanno dedicato l’estate a riscoprire la nostra terra. Abbiamo prodotto tantissimi approfondimenti sia con convegni e momenti di riflessione contro le estrazioni petrolifere, a favore della riapertura della tratta ferroviaria Avellino-Rocchetta, contro l’eolico selvaggio o l’inquinamento ambientale. Promuoviamo uno sviluppo sostenibile con video documentari pubblici sul nostro canale Youtube. Tantissime poi le proposte protocollate su cultura e mobilità alla Regione Campania, alla Provincia, al Comune di Avellino ed all’A.I.R. (azienda trasporti). Abbiamo anche organizzato Giornate Ecologiche, muniti di scope e palette, per restituire dignità ed attenzione ai nostri luoghi storici lasciati morire»

Una serie di iniziative autofinanziate, lontane dai campanili della politica, orientate a un modello di sviluppo sostenibile, che parte e cresce coi giovani, senza per questo tradire l’esperienza degli anziani, co-protagonisti di numerose attività. Una passione autentica, di chi si sente figlio orgoglioso di una madre, l’Irpinia, che ora chiede soccorso. Inaccettabile il ruolo di fanalino di coda, nella quale la nostra terra è spesso confinata, inaccettabile il ruolo di focina di talenti costretti ad emigrare all'estero per sbancare il lunario. Inaccettabile il ruolo vincolante di provincia del terremoto, legata a doppio filo con la speculazione dei fondi destinati alla ricostruzione. C'è chi si è stancato di tutto questo e ha deciso di mettere giù la valigia, per costruire qui i propri sogni. Per questa è casa sua. 

Andrea Fantucchio