Avellino

Il Teramo non si arrende. Dopo aver incassato la retrocessione in Lega Pro per illecito sportivo e la penalizzazione di sei punti da scontare nel prossimo campionato di terza Serie, il club abruzzese impelagato nella vicenda del calcioscommesse e punito per aver aggiustato il risultato del match contro il Savona, ha chiesto l'immediata sospensione del torneo di Serie B.

La società del presidente Campitelli ha inoltrato ricorso presso il Collegio di Garanzia dello Sport del Coni, contro Figc, Procura Federale, Lega di B, Lega Pro, Ascoli, Gubbio, Forlì e San Marino. Nell'oggetto la richiesta di “riforma e/o di annullamento della decisione della Corte Federale d’appello Figc, pubblicata con le motivazioni in data 8 settembre 2015, con cui e’ stata revocata l’attribuzione del titolo da essa acquisito nel campionato di Lega Pro 2014/2015-girone B, e, per l’effetto, del diritto di richiedere l’ammissione in Serie B per il campionato 2015/2016, a vantaggio della seconda in graduatoria Ascoli, oltre alla comminazione della penalizzazione di sei punti in classifica, da scontarsi nella stagione sportiva 2015/2016, piu’ l’ammenda pari ad euro 30.000″.

Il Teramo ha chiesto "l'annullamento della suddetta decisione, con integrale cancellazione delle sanzioni irrogate a carico della stessa ricorrente, e, conseguentemente, di ordinare l’immediata riammissione della ricorrente medesima al campionato di Serie B per la stagione 2015/2016, anche in sovrannumero. In via cautelare, di sospendere l’esecutivita’ e l’immediata esecuzione della decisione impugnata e, in conseguenza, di sospendere lo svolgimento delle prossime gare dei campionati di Serie B e Lega Pro, sino alla decisione nel merito del presente ricorso o, in subordine, delle sole gare dell’Ascoli e della societa’ Teramo”. 

Carmine Roca