Dopo anni di inerzia, degrado e inciviltà sarà ora una corsa contro il tempo per completare finalmente i lavori allo "stadio Cannelle", chiamiamolo ancora così, anche se......
Promessa mantenuta da parte dell'amministrazione comunale che è riuscita tra non poche difficoltà a portare a termine l'iter procedurale per utilizzare un finanziamento complessivo di un milione e 610mila euro. I lavori dovranno essere conclusi entro la fine del 2015. Partite le attività preliminari, quali recinzione, pulizia, impiantistica di sicurezza. Il campo necessita del completamento del terreno di gioco, della pista di atletica, dell'impianto di irrigazione e di illuminazione, di sistemazione degli spogliatoi, a più riprese presi di mira dai vandali, di completamento delle tribune e delle aree di sosta, collegamento con la viabilità esterna. La storia dello stadio Cannelle è caratterizzata da quindici anni di ritardi, contenziosi con le imprese, varianti tecniche, gare di appalto annullate, revoca di incarichi a tecnici, dimissioni di assessori. Addirittura si è costruito intorno in maniera scellerata senza tener conto della struttura, complicando ancora di più una situazione già precaria. La vicenda fu al centro della trasmissione Rai Codice a Barre nel maggio del 2013. Una storia infinita e travagliata quella di Cannelle nel Rione Martiri, che dopo anni di buio pesto, vede oggi finalmente la luce. E si spera che non vi siano altri intoppi durante questo nuovo percorso atteso da anni. Resta solo un rammarico, Cannelle è inutile negarlo, non sarà mai il grande stadio della città come si era immaginato negli anni 80, quello che in pratica avrebbe dovuto sostituire il Silvio Renzulli. Chi non ricorda le battaglie dei tifosi in quegli anni di gloria dell'Us Ariano a partire da Emilio Chianca. Vi furono una serie di verifiche e sopralluoghi in quel cantiere che tutto stava assumendo, tranne il volto di uno stadio, il Coni infatti non lo ha riconosciuto tale, ma almeno la città ora avrà una pista di atletica degna di essere chiamata tale.
Gianni Vigoroso