Avellino

È iniziata un'altra giornata di lavoro per l'Avellino. Al ritmo di una seduta di allenamento al giorno, la truppa di Attilio Tesser si sta avvicinando sempre più alla trasferta sull'ostico campo del Cagliari. Ad attendere i lupi ci saranno Fabio Pisacane e Massimo Rastelli che, ieri pomeriggio, ha visto i suoi uomini travolgere sotto una grandinata di reti la formazione Allievi. Un test in famiglia che è servito al tecnico campano per comprendere lo stato di salute della sua squadra, reduce dal mezzo passo falso al Liberati di Terni.

Tredici reti per Sau e compagni, sei delle quali hanno portato la firma di Farias e, soprattutto, di Giannetti, che ha stravinto il confronto interno con Melchiorri, rimasto a secco, realizzando una tripletta. L'ex Siena sta provando a far cambiare idea a Massimo Rastelli e a strappare una chance da titolare contro l'Avellino. Ancora assente Ceppitelli che ha svolto un lavoro specifico, mentre Barreca ha sostenuto una seduta di allenamento differenziata dopo essere stato attaccato ad inizio settimana da un virus gastrointestinale.

In terra irpina, invece, Attilio Tesser ha potuto nuovamente contare sul gruppo al gran completo. Tutti a disposizione del trainer veneto ad eccezione di Gennaro Tutino. L'esterno prelevato in prestito dal Napoli e rimasto ai margini della prima squadra ha svolto un lavoro differenziato per l'attacco febbrile che lo aveva costretto al riposo nella giornata di ieri. Per il resto, l'Avellino gode di ottima salute e la vittoria conquistata sul Modena ha restituito un morale certamente migliore rispetto ad una settimana fa quando l'ex allenatore di Novara e Cagliari si era ritrovato di fronte una squadra debilitata dal ko nel derby con la Salernitana.

La sfida al Cagliari, dunque, nasce sotto buoni auspici e Tesser non avrebbe potuto chiedere di meglio alla sorte. Giocare a Cagliari, in casa della candidata numero uno alla promozione diretta, con tutto l'organico a sua disposizione permetterà al tecnico di poter operare anche dei cambi rispetto all'undici visto in scena col Modena. La Sardegna riporta alla memoria di Tesser un'avventura segnata da un esonero lampo e scarsa considerazione. Era il 2005 e l'allenatore di Montebelluna si ritrovò a spasso dopo una sola giornata di campionato, in seguito alla sconfitta contro il Siena.

C'è da credere che nella mente di Tesser sia ancora viva la voglia di vendicare un allontanamento precoce e sconsiderato, firmato dall'allora presidente del Cagliari, Massimo Cellino. Al Sant'Elia, visti anche gli impegni a distanza ravvicinata con Novara (martedì prossimo) e Bari (domenica al San Nicola), non è da escludere il ricorso a qualche modifica, senza scompaginare l'assetto di squadra. In difesa fiducia a Ligi. Sarà l'ex Bari ad affiancare Biraschi, con Rea e Chiosa dirottati in panchina. A destra il ballottaggio è ormai il solito: Nica o Nitriansky? L'ex atalantino potrebbe spuntarla nei confronti del pari ruolo ceco, mentre Visconti dovrebbe conservare la titolarità sulla fascia sinistra.

A centrocampo è tutto in ballo. Se Arini e Zito rappresentano le certezze del reparto nevralgico, Gavazzi è il tuttofare capace di poter ricoprire il ruolo di interno destro o di trequartista. Jidayi e D'Angelo sono i concorrenti per una maglia da titolare da interno destro, mentre Insigne e Bastien vestono i panni della gioventù al potere. Lasciandoci trasportare dall'intuito, non potendo verificare sul campo quanto accade, potrebbe rivedersi Insigne sulla trequarti, con Gavazzi ricollocato qualche metro più indietro, così come è possibile la riconferma di tutto il blocco anti-Modena. In attacco Mokulu chiede spazio a Tavano: chi la spunterà?

Carmine Roca