“Affidiamo la prossima seduta del Consiglio comunale all'intercessione di Padre Pio, che ricorderemo con una messa che sarà celebrata alla rotonda dei Pentri, mercoledì 23 settembre alle ore 20”.
Lo annuncia dalla Parrocchia dello Spirito Santo di Pezzapiana a Benevento, retta dai sacerdoti don Maurizio Sperandeo e don Cosimo Cavalluzzo che, attraverso il profilo facebook della parrocchia, invitano i fedeli a partecipare.
Il consiglio comunale di martedì prossimo interessa particolarmente alle centinaia di fedeli della parrocchia a Nord di Benevento. Durante l'assise che si terrà a Palazzo Mosti, infatti, don Maurizio ricorda che dovrà essere esaminata la richiesta “di modificare la destinazione d'uso del terreno sul quale sorgerà il nuovo complesso parrocchiale. La modifica del Piano Urbanistico Comunale è necessaria per avere la licenza a costruire – precisa il sacerdote - che ci permetterà di completare l'iter burocratico necessario per entrare nella lista degli edifici sacri finanziati dalla Conferenza Episcopale Italiana” ed è anche per questo motivo che “affidiamo la prossima seduta del Consiglio all'intercessione di Padre Pio, che ricorderemo con la messa alla rotonda dei Pentri”.
Quello della costruzione della nuova chiesa è un argomento assai delicato che sta particolarmente a cuore a tutti i residenti delle contrade cittadine che fanno parte della parrocchia dello Spirito Santo che da anni attendono la possibilità di avere una nuova chiesa che dovrebbe sostituire l'attuale che da sempre comporta criticità per quanto riguarda lo spazio. Da qualche anno, infatti, il luogo sacro di contrada Pezzapiana è diventato un vero e proprio punto di riferimento della comunità beneventana grazie alle iniziative create e portate avanti con costanza sia dai parroci che dai catechisti e da quanti ormai fanno parte dell'organizzazione di eventi e incontri religiosi che di fatto hanno riavvicinato le persone alla loro parrocchia.
Centinaia di fedeli che vorrebbero una nuova chiesa più grande e funzionale. Un progetto avviato qualche mese fa dopo che era stato individuato un terreno nella zona già disponibile per la costruzione dell'edificio sacro. Iter che prevede, prima della presentazione del progetto definitivo il cambio di destinazione d'uso del fondo.
Alessandro Fallarino